Lavoro: deputati Pd, liberta' voto sarebbe attacco al partito

(AGI) - Roma - "La liberta' di voto in parlamento sullavoro, ventilata anche dall'ex segretario Pierluigi Bersani,sarebbe un attacco al partito.  [...]

(AGI) - Roma, 21 set. - "La liberta' di voto in parlamento sullavoro, ventilata anche dall'ex segretario Pierluigi Bersani,sarebbe un attacco al partito. In direzione si discute, ci siconfronta anche aspramente, ma una volta che viene indicata unastrada, tutto il partito ha il dovere di seguirla". E' quantodichiarano i deputati del Partito democratico LorenzaBonaccorsi, Federico Gelli ed Ernesto Magorno. "Invocarecontinuamente la liberta' di coscienza - spiegano iparlamentari - significa mettere in discussione i fondamentidelle regole democratiche del Pd: la riforma del lavoro e' unpunto qualificante e fondamentale dell'azione del governoguidato dal segretario del Pd, sarebbe singolare se a cercaredi frenarla o di smontarla fossero proprio i parlamentaridemocratici. In passato, ad esempio sulla mozione per ilritorno al Mattarellum proposta da Roberto Giachetti, puressendoci nel Pd molti in accordo con la proposta, fu comunqueseguita l'indicazione del partito di non sostenerla. Chiall'epoca era maggioranza e oggi e' in minoranza, a seguitodella schiacciante vittoria di Matteo Renzi alle primarie,confermata anche dalle elezioni europee, ha il dovere dicomportarsi nella stessa maniera". .