Lavoro: Cuperlo, spero che Renzi non ci dica prendere o lasciare

(AGI) - Roma  - In direzione "spero che il segretariopresenti una relazione alternativa al prendere o lasciare. Unpartito discute, la riforma  [...]

(AGI) - Roma, 26 set. - In direzione "spero che il segretariopresenti una relazione alternativa al prendere o lasciare. Unpartito discute, la riforma si puo' migliorare. Renzi devecapire che da solo non ce la fa e che in casa non ha deinemici. A meno che non pensi, e non voglio crederlo, che chi hadelle idee diverse dalle sue deve andarsene altrove". Lo hadetto Gianni Cuperlo, Pd, in un'intervista a Repubblicariferendosi alla riforma del lavoro messa in campo da MatteoRenzi. "Non siamo i Flintstones. Piu' che al partito dellatrattativa mi iscrivo a quello del cambiamento", ha dettoCuperlo che sull'ipotesi di un 'andare dritto' di Renziafferma: "Andare diritto significa che il merito scompare? Oche non si discutono assieme Jobs Act e legge di stabilita'? Sevuoi tutelare un milione di persone con una indennita' di 800euro mensili, devi avere delle risorse certe e devi averlesubito". Con la riforma Fornero, ha spiegato l'ex presidentedel Pd, l'articolo 18 "e' cambiato nella sostanza. E' cresciutoil numero e il successo dei casi di conciliazione. Si e'ridotto il ricorso al giudice". Ma, ha chiarito il leader dellasinistra dem, "se si esclude in via di principio l'opzionedella reintegra si colpisce un principio che ha un fondamantocostituzionale". (AGI).