Lavoro: Bersani, bene tutele crescenti; ok indeterminato flessibile

(AGI) - Roma, 21 set. - "Penso che il problema numero uno inItalia sia la produttivita'. Dobbiamo aumentarla. E per farloe' giusto intervenire sul mercato del lavoro. Allora dicoinnanzitutto che va bene un contratto a tutele progressive, maquesto non puo' valere per i nuovi contratti, come e' statodetto. Cosi' si andrebbe nella direzione di aumentare lasegmentazione del mercato del lavoro". Lo sostiene l'exsegretario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervistato dal Sole 24Ore. "Questo sarebbe inaccettabile - aggiunge Bersani - Noiabbiamo bisogno di un percorso unificante. Il contratto atutele crescenti dovrebbe

(AGI) - Roma, 21 set. - "Penso che il problema numero uno inItalia sia la produttivita'. Dobbiamo aumentarla. E per farloe' giusto intervenire sul mercato del lavoro. Allora dicoinnanzitutto che va bene un contratto a tutele progressive, maquesto non puo' valere per i nuovi contratti, come e' statodetto. Cosi' si andrebbe nella direzione di aumentare lasegmentazione del mercato del lavoro". Lo sostiene l'exsegretario del Pd, Pier Luigi Bersani, intervistato dal Sole 24Ore. "Questo sarebbe inaccettabile - aggiunge Bersani - Noiabbiamo bisogno di un percorso unificante. Il contratto atutele crescenti dovrebbe quindi sostituire gran parte deicontratti esistenti, riducendo a tre-quattro tipologie". Lareintegra? "Possiamo pensare a una maggiore flessibilita', suquesto sono apertissimo, anche sull'articolo 18 si puo' tornarea intervenire cercando di farlo funzionare meglio, ma alla finela reintegra deve rimanere". "La flessibilita' - spiega Bersani- e' nelle tutele crescenti. In un periodo inizialel'imprenditore ha piu' facolta' di interrompere il rapporto dilavoro, passati 2-3-4 anni non piu'". Sui rischi di scissionedel Pd, Bersani dice: "Ho sempre detto che lavoro per la ditta,ma la ditta e' il luogo dove si elabora e si propone". "Si devediscutere prima, no si puo' arrivare alla direzione con unprendere e lasciare". In ogni modo "sono fiducioso che al dila' delle asprezze, si trovi un punto di convergenza edequilibrio". .