Lavoro, ancora scontro tra Renzi e Camusso

(AGI) - Roma, 20 nov. - Scontro, ancora scontro. Lavoro e JobsAct: il premier attacca, la Cgil ribatte, i toni si innalzano ela tensione si impenna. Si avvicina il dicembre dello scontentoe Matteo Renzi apre un fuoco di sbarramento contro chi vuole losciopero generale. "Invidio chi passa il tempo a organizzare gli scioperi, ainventarsi motivi per scioperare, non parlo dei lavoratori madei sindacalisti, ci sono stati piu' scioperi in questesettimane che contro gli altri governi", tuona in un'intervistaradiofonica, "Io non mi occupo di organizzare scioperi ma dicreare lavoro". Ma sia chiaro:

(AGI) - Roma, 20 nov. - Scontro, ancora scontro. Lavoro e JobsAct: il premier attacca, la Cgil ribatte, i toni si innalzano ela tensione si impenna. Si avvicina il dicembre dello scontentoe Matteo Renzi apre un fuoco di sbarramento contro chi vuole losciopero generale. "Invidio chi passa il tempo a organizzare gli scioperi, ainventarsi motivi per scioperare, non parlo dei lavoratori madei sindacalisti, ci sono stati piu' scioperi in questesettimane che contro gli altri governi", tuona in un'intervistaradiofonica, "Io non mi occupo di organizzare scioperi ma dicreare lavoro". Ma sia chiaro: "io non mi rassegno. Possono fare gliscioperi, ma abbiamo promesso che cambieremo e, piaccia o nonpiaccia a sindacalisti oppositori e gufi, cambieremo il paeseperche' lo abbiamo promesso agli italiani". Segue un audace accostamento: "Salvini e Camusso sono faccedella stessa medaglia". Si tratta di leader della protesta,suggerisce, e non della proposta. Quindi il governo e' pronto ausare le maniere parlamentariamente forti. "Si'", ammette allafine Renzi, "siamo pronti a mettere la fiducia se servisse, lovaluteremo al momento giusto. Vedremo". Tirata in ballo, Susanna Camusso replica da lontano. Sembrache a darle fastidio non siano tanto i paragoni ornitologiciquanto l'accostamento con la Lega. "Mi pare che il presidentedel Consiglio sia dotato di poca fantasia, ultimamente ripetecose che sono gia' circolate", reagisce con un certo algidodistacco, "Dopodiche' penso che il problema ormai sempre piu'evidente e' che il presidente del Consiglio dialoga solo conchi gli da' ragione". Invece di fare cosi', Renzi dovrebberiflettere e si ponga il problema: "se i lavoratori hannoriempito la piazza il 25 ottobre a Roma e continua lamobilitazione, forse bisognerebbe ascoltare le ragioni di queldisagio presente nel mondo del lavoro". Il duellocontinua.(AGI).