Landini sfida il Pd "Cancellate i diritti, io li difendo"

(AGI) - Roma, 14 mar. - Debutta la "coalizione sociale" delsegretario della Fiom, Maurizio Landini, ed e' subito guerraaperta con il Pd e il governo Renzi. "Siamo di fronte a unanovita' assoluta: non e' mai successo prima che il governocancellasse dei diritti senza un confronto con le associazionisindacali, ne' con le persone interessate", ha attaccato ilsindacalista al termine della riunione a porte chiuse, duratacirca cinque ore, per definire insieme ai rappresentanti diassociazioni e societa' civile i contorni della coalizione."Non ci fermiamo", ha detto, "vogliamo unire tutto cio' che ilgoverno sta

(AGI) - Roma, 14 mar. - Debutta la "coalizione sociale" delsegretario della Fiom, Maurizio Landini, ed e' subito guerraaperta con il Pd e il governo Renzi. "Siamo di fronte a unanovita' assoluta: non e' mai successo prima che il governocancellasse dei diritti senza un confronto con le associazionisindacali, ne' con le persone interessate", ha attaccato ilsindacalista al termine della riunione a porte chiuse, duratacirca cinque ore, per definire insieme ai rappresentanti diassociazioni e societa' civile i contorni della coalizione."Non ci fermiamo", ha detto, "vogliamo unire tutto cio' che ilgoverno sta dividendo, tutti quelli che hanno bisogno di vivereper lavorare". E ancora, al capogruppo del Pd alla Camera,Roberto Speranza, che in mattinata lo aveva criticato per lesue "urla televisive", Landini fa sapere di essere "abituato auna discussione sul merito delle questioni piu' che suidecibel". "Ricordo", ha detto il leader della Fiom, "che inParlamento parte del Pd ha votato per l'abolizione delloStatuto dei lavoratori. Non urlando, quindi, si possono farecose peggiori". Il riferimento in entrambi i casi e' al Jobsact, ultimo tassello di un "processo di fortissimasvalorizzazione del lavoro". E proprio dal lavoro si propone diripartire la nuova "coalizione", un soggetto che non e', ne'diventera', un partito, assicura Landini, il quale pero',nell'invito mandato a circa 150 "associazioni, reti, movimentie personalita'" in vista della riunione di oggi, aveva scrittoa lettere cubitali che "la politica non e' proprieta' privata".Una stoccata arriva poi anche al sindacato: "C'e' bisogno di unrinnovamento del sindacato per evitarne la cancellazione", hadetto il leader della Fiom, sottolineando l'attacco a cui sonosottoposti i confederali. Quanto alle prossime tappe del processo di creazione dellanuova coalizione: "Abbiamo preso l'impegno a organizzare adaprile un paio di giornate di approfondimento sia sul metodosia sulle priorita' su cui agire", ha spiegato il sindacalista,sottolineando che si tratta "di un'azione non di Landini, madell'intera Fiom" e che "e' pienamente dentro la discussioneche la Cgil sta facendo". "Noi facciamo il nostro mestiere dimovimento sindacale e sociale", ha aggiunto Landini, "saremosui luoghi di lavoro attraverso un'azione contrattuale", ma"faremo anche proposte per costruire un consenso" in modo dariuscire a cambiare le leggi sbagliate "arrivando anche a unreferendum abrogativo, se necessario". Ma se tra le mura della sede Fiom, il consensoall'iniziativa e' stato unanime, dall'esterno non sono mancatele critiche. "Mi permetto di consigliare a Landini che sarebbebene iniziare a dichiarare al suo popolo televisivo la volonta'di tornare a fare contratti ed intese con gli altri sindacatimetalmeccanici. E' questo il nostro vero lavoro", ha dichiaratoil segretario generale della Uilm Rocco Palombella. Sul frontepolitico, il deputato della minoranza Pd Gianni Cuperlo hapreso le distanze dal nuovo soggetto. "Penso che serva moltorispetto tra tutti", ha detto, "ma anche che serva larivendicazione orgogliosa di una sinistra che fa la suabattaglia dentro il Partito democratico". Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, ha, da parte sua,invitato Landini, a fare i conti e avere "l'onesta'intellettuale di guardare a cio' che accade davvero". Quindi"se alla fine di quest'anno avremo un numero rilevante di nuovioccupati, e avremo centinaia di migliaia di contratti precariche saranno diventati stabili, Landini avra' pure la suaopinione, ma i numeri", ha detto il ministro, "hanno la testapiu' dura di Landini e di Poletti". (AGI).