Landini, ho detto una cavolata ma il Governo sbaglia

(AGI) - Roma, 22 nov. - Il leader della Fiom Maurizio Landiniintervistato da Repubblica riflette sulle reazioni della suacontroversa affermazione di ieri al corteo a Napoli contro ilJobs act e la legge di stabilita': 'Renzi non ha il consensodelle persone oneste'. E ammette: "Va bene, ho detto unacavolata ma - rilancia - la protesta dei lavoratori c'e' e ilgoverno non puo' nasconderla". Spiega Landini: "Io non ho maipensato che solo chi e' con noi e' onesto. Ho detto che lamaggioranza di coloro che lavorano e di chi il lavoro lo cerca,la

(AGI) - Roma, 22 nov. - Il leader della Fiom Maurizio Landiniintervistato da Repubblica riflette sulle reazioni della suacontroversa affermazione di ieri al corteo a Napoli contro ilJobs act e la legge di stabilita': 'Renzi non ha il consensodelle persone oneste'. E ammette: "Va bene, ho detto unacavolata ma - rilancia - la protesta dei lavoratori c'e' e ilgoverno non puo' nasconderla". Spiega Landini: "Io non ho maipensato che solo chi e' con noi e' onesto. Ho detto che lamaggioranza di coloro che lavorano e di chi il lavoro lo cerca,la maggioranza di coloro che pagano le tasse e non le evadono,non appoggia le scelte del governo". Insiste il leader dellaFiom: "Io constato che le manifestazioni di protesta di questigiorni hanno una partecipazione come non si vedeva davent'anni. E penso che questo sia il messaggio piu' importantedi una giornata come quella di ieri a Napoli". "Non volevocerto offendere coloro che sostengono le politiche di questogoverno - sottolinea Landini - poi puo' far comodo utilizzarela frase di Landini per nascondere il messaggio di protesta chearriva dai luoghi di lavoro e dai pecari. E' una strategia manon serve a risolvere il problema. E' un altro modo pernascondere la cenere sotto il tappeto". E aggiunge: ""I toniduri di questi giorni sono figli della incomunicabilita'. Ungoverno che rimane indifferente di fronte alle centinaia dimigliaia di lavoratrici e lavoratori che protestano nellepiazze, che si rifiuta di discutere con i sindacati sulle leggiche riguardano il lavoro, che non si confronta in Parlamento emodifica leggi fondamentali come lo Statuto dei lavoratori acolpi di fiducia, non pub attendersi che nelle fabbriche enegli uffici si alzino cori di consenso". (AGI)