La sfida di Renzi alla Troika, "sulle riforme decido io"

(AGI) - Roma, 11 ago. - Una settimana di lavoro a capofitto,sui dossier economici, per dimostrare che il governo le riformele fa non perche' le chiede l'Europa ma perche' ci crede eanche per dimostrare che non c'e' nessuna 'tutela' da partedella Troika sull'Italia. "Sono d'accordo con Draghi quando dice che l'Italia habisogno di riforme, ma come farle lo decido io, non la Troika,ne' la Bce, ne' la Commissione Europea" afferma Renzi, in unaintervista al 'Financial Times', che lo stesso quotidianodefinisce "pugnace". Dopo giorni di critiche, incassato l'uno-due di Alitalia eriforma del

(AGI) - Roma, 11 ago. - Una settimana di lavoro a capofitto,sui dossier economici, per dimostrare che il governo le riformele fa non perche' le chiede l'Europa ma perche' ci crede eanche per dimostrare che non c'e' nessuna 'tutela' da partedella Troika sull'Italia. "Sono d'accordo con Draghi quando dice che l'Italia habisogno di riforme, ma come farle lo decido io, non la Troika,ne' la Bce, ne' la Commissione Europea" afferma Renzi, in unaintervista al 'Financial Times', che lo stesso quotidianodefinisce "pugnace". Dopo giorni di critiche, incassato l'uno-due di Alitalia eriforma del Senato, il premier parte all'attacco e reagisce aldoppio colpo giunto dai dati Istat sul Pil e dalle parole delgovernatore della Bce con un vivace scatto d'orgoglio: "faro'io le riforme perche' l'Italia non ha bisogno di qualcun altroche ci spieghi cosa fare". Sui conti Renzi assicura i mercati che non ci sarannosforamenti: "Non ho assolutamente alcuna intenzione di sfondareil tetto del 3%. Noi pensiamo di migliorare la crescita nelsecondo semestre e il risultato sara' il 2,9%. Non supereremoil 3% perche' e' una questione di credibilita' e di reputazioneper l'Italia, anche se altri dovessero superare quella soglia". Ma l'obiettivo che si da' il premier e' ambizioso ed e' unguanto di sfida alle accuse giunte in questi giorni: "porteremol'Italia fuori dalla crisi: l'Italia ha un grande futuro, lefinanze italiane sono sotto controllo e continueremo a ridurrele tasse. Faremo cose rivoluzionarie". Con una battuta, ilpremier fa notare che nemmeno nelle dittature si fanno leriforme cosi' velocemente e lo stesso Ft definisce una pietramiliare quella del Senato. Per non perdere il passo la prossima settimana, Renzi sara'a Roma, concentrato sul dl SbloccaItalia e sulla spendingreview, che dovranno essere pronti per fine mese. Poi il 13andra' a Milano per un blitz nei cantieri dell'Expo, e poi il14, a Palermo, Napoli e Reggio Calabria con al centro il temadell'uso dei fondi europei, senza dimenticare i dossierBagnoli, Finmeccanica, tribunali, scuole e cantieri idrici. E l'intenzione e' di sottrarsi all'abbraccio soffocante diBruxelles e Francoforte. Per questo il premier ha deciso dicorrere, perche', come ha spiegato agli scout riuniti a SanRossore stamane, "se qualcuno afferma che la parola d'ordine e'paura o timore, si sappia che la parola d'ordine e' coraggio".E anche perche' Renzi, che ha gia' avviato "il conto allarovescia" per la sua autorottamazione, sa che essa sara' tantopiu' rapida quanto meno saranno risolti i problemi del Paese.Il voto anticipato resta sullo sfondo nelle chiacchiere diTransatlantico, soprattutto ora che il voto del Senato ha resoplastica la fragilita' della maggioranza soprattutto per lapresenza di dissidenti nel Pd. Ma Renzi smentisce seccamente:"personalmente mi converrebbe" pero' la battaglia da vincerenon e' quella dei renziani "e' quella del Paese". (AGI).