La prescrizione passa alla Camera. Ncd insofferente si astiene

(AGI) - Roma, 24 mar. - Disco verde della Camera al ddl cheriforma l'istituto della prescrizione dei reati aumentando itempi per l'accertamento dei reati di corruzione. Ilprovvedimento passa ora all'esame del Senato. I contrari sono stati 26, gli astenuti 121. Hanno votato a favore il Pd, Scelta Civica, Per l'ItaliaCentro democratico Fdi e i deputati ex M5S ora nel gruppo diAlternativa Libera. No da Lega e Forza Italia. Nella maggioranza si e' astenuta Area Popolare in cui sicolloca l'Ncd di Angelino Alfano. Astenuti anche Sel e ilMovimento 5 Stelle.(AGI)Non e' la maggioranza

(AGI) - Roma, 24 mar. - Disco verde della Camera al ddl cheriforma l'istituto della prescrizione dei reati aumentando itempi per l'accertamento dei reati di corruzione. Ilprovvedimento passa ora all'esame del Senato. I contrari sono stati 26, gli astenuti 121. Hanno votato a favore il Pd, Scelta Civica, Per l'ItaliaCentro democratico Fdi e i deputati ex M5S ora nel gruppo diAlternativa Libera. No da Lega e Forza Italia. Nella maggioranza si e' astenuta Area Popolare in cui sicolloca l'Ncd di Angelino Alfano. Astenuti anche Sel e ilMovimento 5 Stelle.(AGI)Non e' la maggioranza che si spacca, perche' alla fine sirimanda tutto al Senato in un clima non vuole essere di rotturae rinunciando ai toni bellicosi, ma di certo quanto avvenutooggi alla Camera sul Dl prescrizione fotografa una situazionedi difficolta' all'interno della coalizione di governo. Il primo articolo del provvedimento, che riguarda l'aumentodella meta' dei termini per i reati di corruzione, non piacecosi' com'e' all'Ncd, che da quando e' scoppiato il caso Lupie' attraversato da piu' di un fremito di insofferenza.Alessandro Pagano, capogruppo in commissione Giustizia di AreaPopolare, chiede che venga modificato. L'Aula della Camerarespinge: 337 a 40. Non e' quello che accade nelle maggioranzein cui regnano pace e armonia. Tanto piu' che Nunzia DeGirolamo, uno degli esponenti di Ncd che accusa la leadershipdel partito di remissivita' nei confronti del Pd di MatteoRenzi, definisce la norma "una cortina fumogena per quanti sonoindignati per gli scandali di questi giorni". Interviene allora Andrea Orlando, ministro dellagiustizia. "Io non sono mai stato fra coloro che hannopartecipato alla demonizzazione dell' istituto dellaprescrizione. Non mi sfugge che questo tipo di prescrizionecosi' come costruita riflette un determinato periodo storico eun'impostazione politica che non mi sentirei di difendere",spiega, "Il fatto che un numero consistente di reati siestingua durante le indagini non e' una buona ragione per nonaffrontare il tema dei reati che si estinguono nel processo". Parole distensive, che paiono sortire il loro effettoimmediato. Lo stesso Pagano, infatti,risponde: "Le parole diOrlando sono state rassicuranti. E' chiaro che nella secondalettura del provvedimento, cosi' come ha detto il ministro, cisara' una rivisitazione complessiva sui tempi del processo. Ilnostro potere contrattuale al Senato e' ulteriore elemento digaranzia, per questo ci asterremo sul voto finale. Non c'e'alcun motivo per votare contro". Insomma, il no minacciatoviene derubricato ad astensione. In attesa delle modifiche daapportare al Senato dove l'Ncd ha un suo potere contrattuale.Pagano non manca di sottolinearlo.(AGI).