L. elettorale: Renzi blinda capilista bloccati; Cav,stop preferenze

(AGI) - Roma, 8 dic. - Il 'caso Roma' come spartiacque nellapartita sulla legge elettorale. Nei giorni scorsi il premieraveva aperto al superamento dei capilista bloccati, facendoventilare l'ipotesi di poter accogliere le richieste dellaminoranza del Pd che chiede di puntare tutto sulle preferenze.Ma Matteo Renzi dal palco dell'ex mattatoio di Roma - dove sonriuniti i Giovani Democratici per una due giorni di confronto -ha spiegato qual e' la sua linea: "Con il premio alla lista,chi arriva primo avra' 340 deputati. Il partito che vince, su100 collegi indichera' un capolista e questo

(AGI) - Roma, 8 dic. - Il 'caso Roma' come spartiacque nellapartita sulla legge elettorale. Nei giorni scorsi il premieraveva aperto al superamento dei capilista bloccati, facendoventilare l'ipotesi di poter accogliere le richieste dellaminoranza del Pd che chiede di puntare tutto sulle preferenze.Ma Matteo Renzi dal palco dell'ex mattatoio di Roma - dove sonriuniti i Giovani Democratici per una due giorni di confronto -ha spiegato qual e' la sua linea: "Con il premio alla lista,chi arriva primo avra' 340 deputati. Il partito che vince, su100 collegi indichera' un capolista e questo costringera' aduna selezione della classe dirigente". Quasi un inciso duranteil passaggio che il presidente del Consiglio dedica alterremoto giudiziario che si e' abbattutto su Roma. Il ragionamento sull'Italicum prende quindi spunto propriodall'inchiesta denominata Mafia capitale. "Non lasceremo Romaai ladri!", grida Renzi durante la 'leopoldina' democratica. L'obiettivo e' fare pulizia, cambiare verso anche nelleamministrazioni, dare vita ad una 'rottamazione' dei corrotti,ma anche superare la logica delle correnti, poter contare anchea livello locale su persone selezionate e affidabili. Da qui ladecisione di non modificare il contenuto dell'intesa siglataprima con Berlusconi, poi con Alfano. Del resto il Cavaliereinsiste sulla necessita' di mantenere i capilista bloccati. Nonsolo per portare in Parlamento le proprie truppe, ma ancheperche' - ha spiegato ai suoi - la vicenda di Roma e' ilsegnale che le preferenze possono facilitare il sistema dicorruzione. E' la senatrice Maria Rosaria Rossi, fedelissimadell'ex presidente del Consiglio, a ribadire che "le preferenzenel sistema elettorale non risolvono il problema di selezionareuna classe dirigente degna di ricoprire ruoli istituzionali".Ma Raffaele Fitto e' pronto a dare battaglia: sulle primarie esulle preferenze non ha intenzione di arretrare. E anche laminoranza Pd non sembra disponibile ad accettare i capilistabloccati. Renzi vuole che il si' all'Italicum 2.0 arrivi inCommissione Affari Costituzionali del Senato entro Natale egia' da domani si capira' l'atteggiamento degli azzurri chepotrebbero non fare le barricate (non i senatori viciniall'europarlamentare pugliese) sulla riforma del voto qualoravenisse mantenuto uno dei punti richiesti da FI. In Commissione ci sara' la votazione sugli ordini delgiorno, tra cui quelli di Roberto Calderoli che, tra le altrecose, prevede la clausola di slavaguardia che lega la riformaelettorale alle riforme costituzionali e, in particolar modo, aquella del Senato. Se cosi' fosse, i democratici voterebberono, visto che Renzi ha gia' spiegato che l'entrata in vigoredell'Italicum sara' spostata al 1 gennaio 2016: una clausola disalvaguardia sui tempi senza alcun 'by pass' tra Italicum eRiforma della Carta. Ma nel Pd sembra prevalere la convinzioneche il testo dell'odg sara' diverso rispetto a quantopreannunciato dalo stesso Calderoli. (AGI).