Jobs Act, stasera il voto finale Minoranza Pd, "non lo votiamo"

(AGI) - Roma, 25 nov. - Dopo scioperi e manifestazioni, il JobsAct si appresta alla volata finale: la riforma del lavoro e'infatti alla Camera dove entro stasera e' previsto il votofinale, per poi inviare il testo all'esame del Senato. La minoranza Pd a dare battaglia, annunciando di non votarea favore del provvedimento. Il nodo su cui si starebbediscutendo in queste ore e' se uscire dall'Aula al momento delvoto finale o esprimersi contro alla delega lavoro. Unatrentina in tutto i democratici orientati a non votarla. "Valuteremo assieme l'atteggiameto da tenere ma non ci sono

(AGI) - Roma, 25 nov. - Dopo scioperi e manifestazioni, il JobsAct si appresta alla volata finale: la riforma del lavoro e'infatti alla Camera dove entro stasera e' previsto il votofinale, per poi inviare il testo all'esame del Senato. La minoranza Pd a dare battaglia, annunciando di non votarea favore del provvedimento. Il nodo su cui si starebbediscutendo in queste ore e' se uscire dall'Aula al momento delvoto finale o esprimersi contro alla delega lavoro. Unatrentina in tutto i democratici orientati a non votarla. "Valuteremo assieme l'atteggiameto da tenere ma non ci sonole condizioni per un voto favorevole al ddl", ha detto GianniCuperlo. "Valuteremo assieme l'atteggiamento da tenere", ma "non cisembra ci siano le condizioni per esprimere un voto favorevole"sul jobs act, ha spiegato Cuperlo durante l'incontro allaCamera tra una delegazione con 50 delegati Fiom, i parlamentaridi Sel ed alcuni esponenti della minoranza Pd. Con Cuperloanche Stefano Fassina e Pippo Civati. Bersani assicura che ci sara', che votera' a favore, "perconvinzione o per disciplina", a seconda delle parti del Jobsact che si trattera' di ratificare, ma rivendica la necessita'di "lasciare alla sensibilita' di ciascuno" se seguire o menole indicazioni di partito. "Tra il bicchiere mezzo pieno e quello mezzo vuoto - spiegaancora l'ex segretario Dem - ciascuno sceglie con la suasensibilita'. Per la parte su cui sono d'accordo votero' conconvinzione, su quella che non mi trova d'accordo votero' perdisciplina, perche' ho fatto il segretario del partito per 4anni e se c'e' qualcosa di storto va raddrizzato solo nel Pd",ha detto Bersani. "La situazione - rileva - e' obiettivamentequella in cui sono stati fatti passi avanti ma l'impronta dipartenza - sottolinea - ha limiti gravi e si e' persaun'occasione". Pippo Civati (PD), ieri, ha avvertito: "io e altri 30parlamentari non voteremo a favore del provvedimento". (AGI).