Jobs Act: Cdm approva i decreti, durata massima Cig 24 mesi

(AGI) - Roma - Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva due decreti attuativi del jobs act e quattrodecreti che dovranno passare  

(AGI) - Roma, 11 giu. - Il Consiglio dei ministri ha approvato in via definitiva due decreti attuativi del jobs act e quattrodecreti che dovranno passare all'esame del Parlamento prima diottenere il via libera definitivo. Lo conferma il ministro delLavoro, Giuliano Poletti al termine del Cdm. "L'unico tema chenon e' in decreto e' quello sulla possibilita' di introdure ilsalario minimo - ha detto Poletti - abbiamo preferitomantenerlo in collegamento con contratti di lavoro erappresentanza e discuterlo in un secodno momento".

Jobs Act: Poletti, durata massima Cig 24 mesi; 36 con solidarieta'

Poletti ha illustrato il contenuto dei decreti approvati dal Cdm e ha confermato che riguardo il decreto legislativo sulla conciliazione vita-lavoro e sul fronte delle tipologie contrattuali non ci sono state modifiche rispetto a quanto emerso dall'iter parlamentere: sulle tipologie contrattuali "non ci sono particolari modifiche, se non rispetto al fatto che sulla impossibilita' di stipulare co.co.pro si prevede un ampliamento delle possibilita' di derogare in presenza di contratti stipulati dalle confederazioni anche di categoria". Una corposa azione di politiche attive. Per ora i decreti approvati, anche la "razionalizzazione e semplificazione dell'attivita' ispettiva" e la istituzione dell'agenzia dell'Ispettorato del lavoro, che definira' "la programmazione ispettiva e le modalita' di accertamento" e coordinera' anche gli ispettori di Inps e Inail".

Maria ElenaBoschi in conferenza stampa ha detto che "in un anno tutti idecreti previsti dalla delega lavoro sono stati approvati. Illavoro del governo e' praticamente finito - ha detto -. E'stato fatto un lavoro rapido e completo".

Padoan: ok dl Enti locali, allentato Patto ma rispetto conti

Il Consiglio dei ministri ha approvato anche il decreto sugliEnti locali che "consente di riallocare risorse verso leRegioni e gli enti locali e di allentare i vincoli di Comuni,Province e citta' metropolitane rispetto al patto di Stabilita'interno". Lo dice il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoanal termine del Cdm. Padoan ha aggiunto che "i comuni avranno uncontributo di 100 milioni nel 2015-16" e ha sottolineato che lmisure non prevedono "un maggior onere di Fianza pubblica,quindi si resta all'interno del rispetto del Patto diStabilita'".

Un contributo di "530 milioni di europer Imu e Tasi" ai Comuni. Lo prevede il dl Enti localiapprovato dal Consiglio dei Ministri secondo quanto riferitodal ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan al termine delCdm Nel decreto e' previsto anche uno stanziamento di 2 mld peril 2015 per le Regioni e le province autonome "per far fronte adebiti liquidi ed esigibili".