Italicum: il documento e le firme della minoranza Pd

(AGI) - Roma, 20 gen. - Questo il documento presentato oggiin assemblea dalla minoranza Pd: "La legge elettoralecostituisce indubbiamente un fondamentale strumento per lavita democratica e non solo in quanto svolge un'indispensabile funzione regolatrice, ma pure perche' rimanda a diritti egaranzie costituzionalmente definiti e sanciti". "Proprio a partire da questo dato essa impegna coscienza eresponsabilita' di ciascuno. Per quanto riguarda la nuova leggeelettorale, dopo la sentenza della Corte Costituzionale checostituisce ineludibile riferimento, non si possono chevalutare positivamente le novita' intervenute rispetto al testoapprovato in prima battuta alla Camera", si legge. "Si

(AGI) - Roma, 20 gen. - Questo il documento presentato oggiin assemblea dalla minoranza Pd: "La legge elettoralecostituisce indubbiamente un fondamentale strumento per lavita democratica e non solo in quanto svolge un'indispensabile funzione regolatrice, ma pure perche' rimanda a diritti egaranzie costituzionalmente definiti e sanciti". "Proprio a partire da questo dato essa impegna coscienza eresponsabilita' di ciascuno. Per quanto riguarda la nuova leggeelettorale, dopo la sentenza della Corte Costituzionale checostituisce ineludibile riferimento, non si possono chevalutare positivamente le novita' intervenute rispetto al testoapprovato in prima battuta alla Camera", si legge. "Si e' alzata la soglia che evita il ricorso alballottaggio; sono state uniformate e abbassate al 3% le sogliedi ingresso, garantendo, dunque, quote di rappresentanza allediverse forze politiche; si e' inserita infine l'indicazionedella preferenza al fine di restituire agli elettori lapossibilita' di scegliere i propri rappresentanti. Di contronon e' condivisa da altre forze politiche la prospettiva dicollegi uninominali", prosegue il testo. "Questo comunque il punto fondamentale cui la nuovanormativa deve attenersi: restituire compiutamente lo scettroal principe-cittadino-elettore. Sotto questo profilo riteniamonon sia condivisibile la nomina di capilista bloccati",denuncia la minoranza. "Essa configura, infatti, un Parlamento nel quale inominati rappresenteranno la maggioranza dei Deputati e in cuila possibilita' di eleggere con preferenza i proprirappresentanti verra' lasciata di fatto esclusivamente alpartito vincitore del premio di maggioranza. In secondo luogo,la previsione di capilista pluricandidati istituzionalizza unapratica che espropria l'elettore del controllo effettivo delproprio voto con possibili rischi di incostituzionalita'. Si deve, infatti, tanto piu' considerare che siamoimpegnati in un percorso di riforme costituzionali che prevedeuna sola Camera politica con un unico rapporto fiduciario colGoverno", si legge ancora. "Infine, quanto alla clausola di salvaguardia essa devenecessariamente rapportarsi alla conclusione definitiva delprocesso di riforma costituzionale". Lo firmano 29 senatori dem: Paolo Corsini, Miguel Gotor,Vannino Chiti, Maurizio Migliavacca, Donatella Albano, ClaudioBroglia, Rosaria Capacchione, Felice Casson, Giuseppe LuigiSalvatore Cucca, Erica D'Adda, Nerina Dirindin, Marco Filippi,Federico Fornaro, Maria Grazia Gatti, Maria Cecilia Guerra,Paolo Guerrieri Paleotti, Josefa Idem, Silvio Lai, Sergio LoGiudice, Doris Lo Moro, Patrizia Manassero, Luigi Manconi,Corradino Mineo, Massimo Mucchetti, Carlo Pegorer, LauraPuppato, Lucrezia Ricchiuti, Lodovico Sonego, WalterTocci.(AGI).