In Emilia e Calabria trionfa in Pd Ma a vincere e' l'astensione

(AGI) - Bologna, 24 nov. - Il Pd vince in Emilia Romagna, doveil suo candidato ottiene il 49% dei voti, e trionfa inCalabria, dove va alla guida della regione con oltre il 60%, maa segnare questa tornata del voto e' l'astensionismo: quasipiu' del 60% non e' andato a votare. Stefano Bonaccini, modenese, classe 1967, gia' membro dellasegreteria nazionale del Pd guidata da Matteo Renzi e da 2009segretario regionale del Pd dove fu votato alle primarie da200.000 elettori, e' il nuovo Presidente della Regione EmiliaRomagna. La vittoria e' apparsa certa fin da meta'

(AGI) - Bologna, 24 nov. - Il Pd vince in Emilia Romagna, doveil suo candidato ottiene il 49% dei voti, e trionfa inCalabria, dove va alla guida della regione con oltre il 60%, maa segnare questa tornata del voto e' l'astensionismo: quasipiu' del 60% non e' andato a votare. Stefano Bonaccini, modenese, classe 1967, gia' membro dellasegreteria nazionale del Pd guidata da Matteo Renzi e da 2009segretario regionale del Pd dove fu votato alle primarie da200.000 elettori, e' il nuovo Presidente della Regione EmiliaRomagna. La vittoria e' apparsa certa fin da meta' spoglio, conBonaccini in testa con il 48% contro il 31,2% dello sfidantedel centrodestra Alan Fabbri, che ha subito telefonato percomplimentarsi col nuovo governatore. A ruota, e' seguita latelefonata di Renzi. A spoglio praticamente terminato (4511sezioni scrutinate su 4512) Bonaccini ha raggiunto il 49,04%(615.516 voti) contro il 29,85% di Fabbri (374.653 voti). Datoper favorito alla successione di Errani (che nel 2010 fu elettocon il 52,07% , per un totale di 1.197.789 voti), uscitovincente dalla primarie dove ha sconfitto Balzani, Bonaccini sitrova ora pero' ora a dover affrontare l'incubodell'astensionismo in una regione abituata da sempre ai seggipieni, dove l'affluenza in queste regionali ha registrato ildato choc del 37,8%, fermandosi ben al di sotto della sogliapsicologica del 50% In Regione, erano 3, 4 milioni gli elettoriaventi diritto al voto : alle regionali del 2010 ando' a votareil 68,07% mentre alle Europee di soli sei mesi fa il 69,99%. L'Emilia Romagna e' tornata al voto in seguito alle dimissionianticipate di Vasco Errani per l'inchiesta Terremerse, dopo 15anni di Presidenza in Via Aldo Moro, e dopo una campagnaelettorale 'tiepida' segnata dallo scandalo dell'inchiesta'spese pazze' in regione sui rimborsi dei gruppi consiliari.Sei i candidati in gara tra favorirti ed outsider. Acontendersi la presidenza della Regione Stefano Bonaccini(centrosinistra), Alan Fabbri (Centrodestra), Giulia Gibertoni(Movimento 5 Stelle) Alessandro Rondoni (Ncd-Udc), CristinaQuintavalla (Altra Emilia-Romagna) e Maurizio Mazzanti (Libericittadini). A meta' spoglio, Gibertoni aveva il 13,3%,Quintavalla il 3,6%, Rondoni il 3,7%, Mazzanti l'1,1%. Ascrutinio quasi terminato, la candidata grillina e' rimastaferma sul 13,3% (166.386 voti), Quintavalla si e' fermata al4%, Rondoni al 2,7%, Mazzanti all'1,1%. Bonaccini dovra' orafare i conti in particolare con la forte affermazione delcandidato del centrodestra, il sindaco leghista di Bondeno AlanFabbri, 35 anni, candidato di Lega , Forza Italia e Fratellid'Italia: Fabbri, fortemente sostenuto in campagna elettoraledal leader della Lega Nord Matteo Salvini che in Emilia Romagnaha giocato la sua partita in vista di una eventuale leadershipnazionale. Ma anche con il vero significato del crollodell'affluenza che, a urne appena chiuse, ha cominciato subitoa far discutere. "Un segnale evidente da parte dei cittadini" econsegnera' "una vittoria zoppa" al nuovo presidente dellaRegione Emilia-Romagna" Questa l'opinione condivisa daDonatella Campus, Gianfranco Pasquino e Paolo Pombeni, i primitre ospiti della trasmissione "La sera del voto" a curadell'Ufficio stampa dell'Assemblea legislativa.Calabria, Oliverio verso la vittoria con oltre 60% In Calabria si profila una netta vittoria per il candidato delcentrosinitra, Mario Oliverio, del Pd. Quando mancano i dati dicirca 500 sezioni, Oliverio si attesta oltre il 61%, mentre lacandidata del centrodestra Wanda Ferro, di FI, e' di poco soprail 21 e Nico D'Ascola, Ncd-Udc, supera l'8%, soglia disbarramento fissata dalla nuova legge elettorale per entrare inConsiglio. Delude il candidato del Movimento 5 Stelle, Cono Cantelmi,che non va oltre il 4%, mentre Domenico Gatturo (L'AltraCalabria) raccoglie solo l'1% dei consensi. Il centrosinistra, quindi, si appresta a conquistareun'altra Regione governata dal centrodestra, in questaoccasione diviso, che nel 2010 stravinse con Giuseppescopelliti. (AGI).