I dipendenti pubblici 'timbreranno' con le impronte digitali

Il prossimo passo, dice il ministro Giulia Bongiorno, sarà la riforma della dirigenza

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Ed Jones / AFP
Un lettore di impronte digitali

E' pronto il regolamento sulle impronte digitali per verificare gli accessi sul posto di lavoro dei dipendenti pubblici, previsto dalla legge Concretezza. Il disegno di legge, che aveva ricevuto l’ok definitivo dall’aula del Senato a giugno, prevede che venga istituito presso il Dipartimento della funzione pubblica il “Nucleo della Concretezza” per l’efficienza amministrativa.

Inoltre, per quanto riguarda il contrasto ai “furbetti del cartellino”, il provvedimento introduce sistemi biometrici e di videosorveglianza degli accessi per i dipendenti delle Pubbliche amministrazioni.

La norma prevede "misure per prevenire assenteismo, concorsi sprint, supporto alle PA in difficoltà, assunzioni mirate per favorire la digitalizzazione, uso dei fondi strutturali, semplificazione", aveva annunciato su Twitter il ministro della Pubblica amministrazione Giulia Bongiorno il cui "prossimo obiettivo è la riforma della dirigenza". 

Dopo il caso dell'ospedale di Molfetta, dove secondo l'accusa alcuni dipendenti si sarebbero allontanati dal lavoro in orario di servizio, il ministro è tornato sull'argomento, sempre su Twitter: "Sistema di 'fraudolenta solidarietà per timbrare? Se fosse riscontrato quanto emerge dalle indagini sarebbe gravissimo!".

In seguito a una indagine della Guardia di Finanza, sono state indagate trenta persone, tutte dipendenti dell'Ospedale "Don Tonino Bello" di Molfetta (Bari), tra cui dirigenti, medici, personale paramedico, impiegati amministrativi, tecnici. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa aggravata ai danni di ente pubblico, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, abuso d'ufficio e peculato. Dodici persone sono state arrestate e uno con l'obbligo di dimora. "Con le impronte digitali - ha concluso Bongiorno - stop ai truffatori e alla 'fraudolenta solidarietà". 

 



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