Immigrati: Renzi avverte l'Europa 'Ascoltateci o abbiamo il piano B'

(AGI) - Roma - Sull'immigrazione "le risposte chel'Europa sta dando sono insufficienti. Redistribuire solo24.000 persone e' quasi una provocazione". Lo afferma 

Immigrati: Renzi avverte l'Europa 'Ascoltateci o abbiamo il piano B'

(AGI) - Roma, 14 giu. - Sull'immigrazione "le risposte chel'Europa sta dando sono insufficienti. Redistribuire solo24.000 persone e' quasi una provocazione". Lo afferma ilpresidente del Consiglio, Matteo Renzi, in un'intervista al'Corriere della sera'.

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"Nei prossimi giorni -chiarisce Renzi-ci giochiamo molto sull'identita' europea e la nostre voce sifara' sentire forte perche' e' la voce di un Paese fondatore.Se il consiglio europeo scegliera' la solidarieta', bene. Senon lo fara', abbiamo pronto il piano B. Ma sarebbe una feritaanzitutto per l'Europa", avverte il premier, che assicura:"Vogliamo lavorare fino all'ultimo per dare una rispostaeuropea. Per questo vedro' nei prossimi giorni Hollande eCameron e riparlero con Juncker e Merkel".

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Secondo Renzi, "vacambiato il principio sancito da Dublino II e votatoconvintamente da chi oggi protesta contro il nostro governo".

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Il premier torna anche sulla polemica scatenata daigovernatori di Lombardia, Veneto e Liguria sull'accoglienzadegli immigrati e invita ad abbassare i toni. "Il tempo dellacampagna elettorale e' finito: noi stiamo aprendo un fronte inEuropa difficilissimo, mi piacerrebbe che l'intero sistemaistutuzionale - compresi i governatori leghisti - facesse il tifo per l'Italia".

Renzi sottolinea che "la situazione e' tesa ma i numerisono appena piu' alti dello scorso anno: al 13 giugno 2014avevamo accolto 53.827 persone, al 13 giugno 2015 siamo a57.167. Numeri sostanzialmente simili. Senza contare -prosegueRenzi- che le persone che sono ferme nelle stazioni hanno unbiglietto per lasciare l'Italia: il blocco di qualche giorno diSchenghen li sta tenendo fermi qui, ma per loro non e' l'Italiala destinazione".

Il presidente del Consiglio parla di "unapartita di portata storica", e chiede: "La vogliamo affrontarecon la serieta' di un Paese che e' una potenza mondiale oinseguendo chi fa tweet sulla scabbia e propone di sparare alprimo che passa? Toriamo al buonsenso", e' l'invito di Renzi. Qaunto alla vicenda di mafia capitale "Sul piano giuridicoapsettiamo le carte, ma personalmente non vedo elementi persciogliere il Comune per mafia". "Se, come credo, la questione scioglimento per mafia nonesiste - prosegue Renzi - dovremo affrontare politicamente insede Pd la questione Roma. Il partito va riforndato come hainiziatoa fare beni Orfini". Renzi suggerisce: "Possiamoinventarci il modello organizzativo del partito del nuovosecolo, prendendo dal male di questa situazione il bene. Ilgoverno e' pronto a fare la propria parte, ma -avverte ilpremier- e' finito il tempo in cui si davano i soldi a Romacapitale con leggerezza".

Per l'autorizzazione all'arresto del senatore Ncd AntonioAzzollini, "leggeremo le carte. Se emergera' il fumuspersecutionis voteremo contro l'arresto. Se tutto sara' inlinea con la Costituzione e con le leggi voteremo a favoredell'arresto, come abbiamo fatto anche con i nostri. Gli scontisi fanno nei negozi, non in Parlamento".

"Al Senato i numeri sono piu' solidi del passato. Credo chela maggiornaza non voglia interrompere questo percorso diriforme". Il presidente del Consiglio rivendica che il suogoverno "oggettivamente ha fatto in 15 mesi cose ferme da anni"e osserva: "Si puo' sempre fare di piu'. E cercheremo di farlo.Se poi - prosegue Renzi - deputati e senatori si sono stancatidi noi, basta togliere la fiducia delle Camere e vedremo chiprendera' quella dei cittadini. Ma non vedo praticabile questoscenario - conclude Renzi - a mio giudizio la legislaturaandra' avanti fino al 2018". (AGI).



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