Grillo 'processa' Artini e Pinna. E' rivolta, "ora basta, fermati"

(AGI) - Roma - L'accusa, per quello che e' il codicedi comportamento dei parlamentari grillini, e' infamante: ce nesono due che  [...]

(AGI) - Roma, 27 nov. - L'accusa, per quello che e' il codicedi comportamento dei parlamentari grillini, e' infamante: ce nesono due che si tengono tutto per se' l'intero stipendio dadeputato. Si tratta, fa sapere Beppe Grillo in persona, diMassimo Artini e Paola Pinna, additati alla gogna telematicacon il classico referendum on line che dovrebbe sancire la loroespulsione. In altri tempi il destino dei due sarebbe stato segnatogia' dalle 10 del mattino, ora in cui il Fondatore posta il suoukaze. Oggi, forse perche' il M5S e' percorso da piu' di undubbio dopo i risultati delle regionali, si apre un dibattitodalle espressioni molto sapide. "Chi non restituisce parte del proprio stipendio, cometutti gli altri, viola il codice di comportamento dei cittadiniparlamentari M5S", sottolinea il comico. "Tutto falso",ribattono i 'reprobi'. La parlamentare Pinna, che proprio duegiorni fa aveva postato un commento molto critico sul movimento("perde pezzi, ci siamo autocondannati all'esclusione"),aggiunge: "non e' vero che mi sono tenuta i soldi". E perdimostrarlo pubblica foto dei bonifici bancari effettuati neimesi scorsi. Con Federico Pizzarotti, 'fulminato' anche ieri proprio dalblog grillino, che si schiera senza remore. Contro Beppe:"Spero che qualcuno riprenda lucidita' e si fermi in tempo. Nonho sacrificato parte della mia vita per vedere accadere tuttoquesto". Quanto basta per iniziare a presumere che non solo distipendio si tratti, ma di dissenso da parte di Pinna e Artinisulla linea politica. Il risultato, comunque, e' sempre quello:il Movimento si spacca. Scatta la rivolta per via telematica. E' tutto un fiorire di blog, post, link e tweet. "Mi sonorotta la palle del buonismo", avverte l'onorevole PaolaCarinelli, che da' ragione a Grillo. La collega PatriziaTerzoni e' di diverso avviso. "Io voto no. Aiutateci adiffondere la verita'! Condividete! Paola Pinna e MassimoArtini hanno rendicontato e restituito tutto!", esclama. Menodistaccata Gessica Rostellato: "Non ne posso piu' di sentirparlare di espulsioni! In questo post ci sono scritte unmucchio di cazzate". Il tempo per votare si' o no alla cacciata dei due scadealle 19. Seguira' una seconda ondata di contributi facebook. I senatori ex Cinquestelle che attualmente militano nelgruppo Misto, scrivono: "E' chiaro che nel M5s vige la norma di'non disturbare il manovratore". Anche la deputata GessicaRostellato attacca: "Non ne posso piu' di sentir parlare diespulsioni! In questo post ci sono scritte un mucchio dicazzate. Massimo e Paola non devono uscire". Sembra dunque un boomerang l'iniziativa di Grillo:"#fermateleespulsioni, chi decide cosa votare? Lo staff? Iparlamentari? Grillo? Casaleggio? Fermatevi finche' c'e'tempo", scrivono su Twitter gli attivisti di #OccupypalcoE ancora: "Urgente richiesta aiutino da casa per risoluzionequiz 'sfasciaMovimento'", si legge in un lungo post, tra ilsarcasmo e l'amarezza, della deputata Tiziana Ciprini. Un altroparlamentare, Samuele Segoni, difende i due colleghi definendoil post di Grillo "ignobile, anonimo, che viola sicuramenteregole e principi". "Si parla ancora di scontrini... #beppefermati", cinquettala deputata M5S Mara Mucci che posta una foto di un cartellocon la scritta '#OccupyAssemblea'. Nel frattempo il premier invita a non dare una immagineingiusta del nostro Paese. "L'Italia soffre di uno stereotiponegativo, ci raccontiamo molto peggio di come siamo", doceMatteo Renzi all'inaugurazione dell'anno accademico dellaScuola di polizia tributaria della Gdf. E rassicura: "Il Paesenon e' in mano ai furbi. La battaglia piu' grande e' control'idea che non ce la facciamo, che non cambiera'". Le riforme,insomma, andranno avanti a passo di carica. E per la legge distabilita' i tempi saranno piu' che strettissimi. (AGI).