Berlusconi: sono preoccupato dalla deriva autoritaria del governo, siamo vicini al baratro

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Francesco Fotia / AGF 
Silvio Berlusconi (Agf) 

Silvio Berlusconi si è detto "preoccupato dalla deriva autoritaria" dei 5 stelle e che questo governo porti al "baratro" non solo economico ma anche sul fronte delle ‎libertà. "Auspichiamo la fine prossima di questo governo - ha aggiunto -  e il centrodestra si ripresenterà agli elettori".‎ 

"Abbiamo tenuto una riunione sulla manovra, che ancora non si conosce" e "ci siamo soffermati soprattutto sul reddito di cittadinanza", ha poi affermati Silvio Berlusconi, scendendo in piazza Grazioli dopo una riunione di partito. Per il presidente di Forza Italia, il reddito di cittadinanza è una "cosa che non stia in piedi, un disastro e potrebbe essere un buco nero nel bilancio dello Stato".

Attacco al reddito di cittadinanza

"Continuiamo a rivolgerci a Salvini e uomini della Lega", ha continuato l'ex premier insistendo "sul fatto che due programmi come quello di 5 stelle e il nostro di centrodestra" messi insieme "non possono che portare a esplosione del bilancio dello Stato". "Il reddito di cittadinanza ci sembra una cosa che non stia in piedi, un disastro perché spingerà molti a non cercare neanche più un lavoro perché non facendo nulla riceveranno lo stesso lo stipendio dello Stato. Spingera' - ha ipotizzato - molti che lavorano a lasciare il lavoro: perche' faticare quando non fai nulla e lo Stato ti paga ugualmente?". "Riteniamo che il reddito di cittadinanza sia un disastro, che non possa portare a una soluzione come dice chi la propone di eliminare la povertà ma potrebbe essere soltanto un gran buco nero nel bilancio dello Stato e un danno, un'ingiustizia nei confronti dei cittadini onesti che lavorano", ha insistito.

"Noi continuiamo a rivolgerci a Salvini e agli uomini della Lega per farli riflettere sul fatto che i due programmi, quello dei 5 stelle e il nostro del centrodestra, purtroppo non possono sommarsi: sommandosi non possono portare ad altro che all'esplosione del bilancio dello Stato". "Quindi - ha concluso - li invitiamo ancora una volta a ragionare, a studiare, a guardare i numeri del bilancio e a non promuovere una misura negativa, distruttiva". 



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