Il "barbarico" post di un giornalista Rai contro Matteo Salvini

In arrivo un provvedimento disciplinare per il caporedattore di Radio 1, che su Facebook ha inoltre tirato in ballo la figlia del leader leghista

giornalista invita salvini a suicidio 
Agf
Matteo Salvini

Aggiornato alle ore 9,30 del 7 settembre 2019.

La denuncia è arrivata dal deputato della Lega, Massimiliano Capitanio: "Le offese a Matteo Salvini pubblicate lo scorso 4 settembre dal caporedattore di Rai Radio 1 Fabio Sanfilippo sul proprio profilo Facebook sono molto gravi. Abbiamo appena presentato un quesito in commissione parlamentare di Vigilanza Rai per la verifica dei contenuti di questo post", ha spiegato.

In serata è intervenuto direttamente il leader della Lega: "Mi dà fastidio il tweet di un giornalista della Rai in cui mi invita al suicidio tirando in ballo mia figlia e dicendo che le servirà un percorso di recupero. Tu, Sanfilippo, giornalista pagato dagli italiani, ma come ti permetti?", ha sostenuto l'ex ministro dell'Interno. Per poi rincarare la dose durante un comizio in serata: "Si deve vergognare". 

Il post di Sanfilippo:

La Rai - spiega una nota dell'azienda di viale Mazzini - ha avviato un "procedimento disciplinare urgente nei confronti del caporedattore di Rai Radio1". Vengono considerate "gravissime le affermazioni fatte dal giornalista sul proprio profilo Facebook. All'inizio della settimana prossima la Rai emanerà una disposizione sull'uso dei social da parte dei propri dipendenti". 

La solidarietà del Pd

Anche il Pd solidarizza con Salvini. "Attacchi inaccettabili e gravi, come altri episodi contro altri leader. Direttore Cdr e Cda prendano distanze, aprano verifica interna, non si può consentire simili barbarie, in attesa che Vigilanza approvi nuovo codice etico", scrive sul suo profilo Twitter Michele Anzaldi. "Agiremo in Vigilanza Rai. Certe barbarie non vanno mai tollerate, a prescindere da chi le subisce", aggiunge il senatore e capogruppo del Pd in Commissione di Vigilanza Rai, Davide Faraone.

Interviene in serata anche l'ex segretario dem Renzi: "Nell'ultimo mese ho combattuto una durissima battaglia per mandare Matteo Salvini a casa. Credo - osserva - di aver fatto il mio dovere da cittadino e da senatore. E credo di aver vinto questa battaglia insieme a tante e tanti. Ma proprio per questo rabbrividisco quando leggo il post di un giornalista Rai che parla del suicidio di Salvini entro sei mesi e tira in ballo la figlia del leader leghista. C'è un limite di decenza e di rispetto umano che questo giornalista della Rai avrebbe dovuto rispettare. Ho lottato e lotterò sempre contro Matteo Salvini. Ma chi, pagato coi soldi degli italiani, parla di suicidio di un avversario e addirittura tira in ballo una piccola bambina si deve vergognare".

"La mia solidarietà a Matteo Salvini, alla sua famiglia, alla piccola bimba ed alla sua mamma". "La politica - conclude Renzi - non può divenire barbarie. E chi è pagato coi soldi dei cittadini non può esprimersi con questi toni. Per me prima viene la civiltà, poi la battaglia di parte". 



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