Forza Italia non crede al governo M5s-Pd e vuole andare subito al voto, dice Tajani

Intervistato dal Giornale, Antonio Tajani illustra la posizione di Forza Italia dopo la crisi di governo e la decisione della Lega di andare alle consultazioni da sola

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Francesco Fotia / AGF 
Antonio Tajani 

Forza Italia è per andare al voto subito, non è certa dell’intesa M5S-Pd e perciò non è affatto sicura che in questo momento le elezioni si allontanino. “Vedremo se prevarranno gli interessi di Palazzo, tra due forze che si non insultate fino a ieri” dice l’azzurro Antonio Tajani in un’intervista a Il Giornale nell’edizione in edicola.

Tajani, poi, non accetta che Salvini si preoccupi di avvisare Forza Italia dicendo “chi va al governo con il Pd non va al governo con la Lega” perché – sottolinea – “veramente è la Lega che è andata al governo con il M5s, non noi che traffichiamo con i dem”, Lega “corresponsabile dei disastri di questo governo”. E pertanto “Pd e 5Stelle sono i nostri tradizionali avversari politici, sarebbe il governo di sinistra che mette la patrimoniale e farebbe tornare indietro l’Italia di decenni”. “L’unica soluzione della crisi è il voto” ribadisce l’ex commissario europeo.

Tajani poi giudica che nel retromarcia fatto, Salvini, tornato dopo l’apertura della crisi a corteggiare nuovamente i 5Stelle, “se rifacesse un patto con i 5S sarebbe il suo errore politico più grave” in quanto “loro sono alternativi a noi”. Ma anche con Salvini i rapporti di Forza Italia non sono granché, tanto che al Quirinale il partito di Berlusconi salirà da solo e non come nel 2018 quando ci fu una sola delegazione di tutto il centrodestra.  Finita quella coalizione?

All’interrogativo il coordinatore di FI risponde dicendo: “Abbiamo dimostrato che solo con il centrodestra si vince, dal Piemonte alla Basilicata” e “se Salvini vuole prevalere deve farlo con noi, che siamo nel Ppe e pensiamo ad un governo che non uscirebbe dall’euro, né dall’Europa e conterebbe di più a Bruxelles”. “Non si può affrontare la grande sfida con Russia e Cina senza far parte dell’Ue” precisa subito dopo.

Ma sarebbe possibile una “maggioranza Ursula” come nel caso del’elezione della presidente della Commissione Ue, in cui M5S e FI si sono trovati dalla stessa parte? Tajani, che rivendica quella maggioranza che “ha permesso al centrodestra di avere la presidenza della Commissione per la candidata del Ppe, sconfiggendo quello dei socialisti, Timmermans” dice che in quell’occasione “la Lega ha fatto un errore”, per poi chiedersi: “Ma che c’entra con l’alleanza dem e 5s?”



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