FI: rivolta in Puglia, si dimettono i vertici, "siamo con Fitto"

(AGI) - Roma, 19 feb. - Dimissioni di massa dei vertici diForza Italia in Puglia. In una nota congiunta, i coordinatoriprovinciali e vice-coordinatori regionali di Forza Italiaannunciano le dimissioni dai loro incarichi, per "potesta"contro la decisione di Silvio Berlusconi di commissariare ilpartito regionale nominando Luigi Vitali. "Con cio' - si legge nella nota - liberiamo il commissarioincaricato dall'onere di valutare il nostro livello diallineamento 'al nuovo corso', sgombrando il campo da qualunqueequivoco circa la nostra coerente battaglia, al fianco diRaffaele Fitto, per una reale ricostruzione del Partito e delPaese". A

(AGI) - Roma, 19 feb. - Dimissioni di massa dei vertici diForza Italia in Puglia. In una nota congiunta, i coordinatoriprovinciali e vice-coordinatori regionali di Forza Italiaannunciano le dimissioni dai loro incarichi, per "potesta"contro la decisione di Silvio Berlusconi di commissariare ilpartito regionale nominando Luigi Vitali. "Con cio' - si legge nella nota - liberiamo il commissarioincaricato dall'onere di valutare il nostro livello diallineamento 'al nuovo corso', sgombrando il campo da qualunqueequivoco circa la nostra coerente battaglia, al fianco diRaffaele Fitto, per una reale ricostruzione del Partito e delPaese". A rassegnare le dimissioni sono il vice CoordinatoreRegionale vicario di Forza Italia, Antonio Distaso, i vicecoordinatori regionali Roberto Marti e Riccardo Memeo, ilcoordinatore di Bari, Luigi D'Ambrosio Lettieri, i coordinatoriprovinciali di Bari, Luigi Perrone; Bat, Benedetto Fucci; diFoggia, Luigi Tarquinio; di Lecce, Antonio Gabellone e diTaranto, Gianfranco Chiarelli. I vertici azzurri dimissionari ritengono che "quantoirritualmente appreso dagli organi di informazione, circa ilcommissariamento di Forza Italia in Puglia" sia un "nuovo graveerrore, che allontana ulteriormente il Partito dalla sua base"."Un atto, il nostro, - sottolineano nella nota - di doverosorispetto degli elettori e dei militanti di Forza Italia, ancorauna volta ignorati e traditi da decisioni calate dall'alto.Continuiamo tuttavia ad attenderci un cambio di rotta che simanifesti innanzitutto con l'azzeramento dei vertici nazionalie l'avvio di un libero confronto interno, allo stato di fattoimpedito". "In particolare la imminente scadenza elettorale cheriguarda il rinnovo del consiglio regionale in Puglia, imponeche cio' avvenga con immediatezza. Resta inteso, per quantoscontato - concludono gli esponenti di FI in Puglia - il nostromassimo impegno a sostegno di Forza Italia e della candidaturadi Francesco Schittulli, essendo la difesa dei valori e delleidee del centrodestra, nonche' le attese del popolo deimoderati pugliesi, il nostro obiettivo prioritario edassoluto". FITTO, TENTATIVO DI EPURAZIONE NON PORTERA' A NULLA "Siamo in una situazione un po' paradossale, quello che abbiamodetto per un anno su quanto fosse sbagliato il patto delNazareno diventa il pretesto per cui nel partito ce la siprende con chi ha avuto ragione. Incredibilmente nel nostropartito aver avuto ragione viene considerato il principaletorto. Ora che abbiamo avuto ragione, parte un tentativo diepurazione, che non portera' a nulla, noi vogliamo condurre lanostra battaglia all'interno di Forza Italia. Va applicato lostatuto del partito, serve piu' partecipazione per dare unaprospettiva futura a Forza Italia". Lo ha detto Raffaele Fitto(FI), in un videoforum su Repubblica tv. Le decisioni assunte dai vertici di Forza Italia in Pugliarispondono ad "un'idea verticistica del partito, viene punitala regione che da' piu' consensi a Forza Italia, e non siinterviene su quelle dove il partito e' ai minimi storici. Temoche il nostro partito da liberale di massa si stia trasformandoin un partito poco liberale che perde la massa", ha spiegatoFitto . "Considero le scelte fatte da Berlusconi nelle ultime ore,come il commissariamento di Forza Italia in Puglia, atti diclamorosa debolezza. Noi - ha proseguito Fitto - vogliamoricostruire Forza Italia, proprio perche' riteniamo gli atti diBerlusconi un atto di debolezza, ma non vogliamo contrapporci anessuno". (AGI).