FI: Brunetta caccia Chiarelli, e nel partito c'e' chi evoca Isis e Salo'

(AGI) - Roma  - "Il presidente dei deputati di ForzaItalia, Renato Brunetta, ha provveduto, con effetto immediato,a sostituire l'onorevole Gianfranco Chiarelli  [...]

(AGI) - Roma, 24 mar. - "Il presidente dei deputati di ForzaItalia, Renato Brunetta, ha provveduto, con effetto immediato,a sostituire l'onorevole Gianfranco Chiarelli come capogruppoin commissione Giustizia a Montecitorio". Il comunicato e' secco, ma basta riandare alladichiarazione di voto di oggi per verificare che GianfrancoGiovanni Chiarelli ha preso la parola a nome di "un gruppoancora numeroso ad onor del vero, composto da deputati cheancora credono nei valori fondanti di un partito. Un gruppocomposto da tanti colleghi che grazie al presidente Brunetta edal suo dinamismo e alla sua attenzione, riesce a mantenerecostanti le propri motivazioni".

Ma il deputato FI ha anche messo a verbale che "non hoavuto modo di confrontarmi con gli altri colleghi, a dire ilvero pochissimi, che sono impegnati, mi riferisco a Totiall'onorevole Rossi, ad attuare strategie finalizzate atogliere persone dalle liste, a commissariamenti, ad epurazionicon l'effetto di distruggere tutto cio' che il presidenteBerlusconi ha realizzato. Non ho avuto modo di confrontarmi conloro - ha rincarato - perche' ad essi non interessa il destinodel nostro partito, non interessano i valori fondanti che lohanno accompagnato sino ad oggi". Una presa di posizione che ha fato scattare poco dopo,l'intervento, a titolo personale, di Jole Santelli, in dissensodal gruppo FI "non nel voto, perche' chiaramente votero' controquesto provvedimento, in quanto ritengo l'allungamento dellaprescrizione uno dei classici interventi semplicementebandiera" ma perche' se "per Forza Italia la materia dellagiustizia e' una materia caratterizzante, mai e' stata usata lamateria della giustizia all'interno dello scontro politico e iosono di Forza Italia dal 1996. Sulla giustizia non si scherza,la giustizia - ha ammonito - non si usa contro i propricolleghi".

BIANCONI, ORMAI TRA ISIS E 'ULTIMI GIORNI SALO'' - E alla finedentro Forza Italia nella lotta tra fittiani e quartiergenerale si arrivo' a evocare i cupi scenari della fine delfascismo, e quelli piu' vicini a noi dell'Isis. E' il fittianoMaurizio Bianconi, mai tenero, a spostare ancora piu' in altol'asticella della polemica commentando cosi' la rimozione di undeputato 'ribelle' da capogrupo in commissione Giustizia:"Siamo agli 'ultimi giorni di Forza Italia', alla ridotta inValtellina". Palesi i riferimenti al film 'Gli ultimi giorni diSalo'' e ai giorni della Rsi. "Sembra un'interna corporis di un gruppo parlamentare allosfascio: il capogruppo Brunetta - riprende - sostituisce ipsofacto il capogruppo in commissione Giustizia, Chiarelli. Lacolpa? Essere fittiano e pugliese. Il reato? Dire in Parlamentoverita' oggettive. Non e' da adesso che dico a Fitto che ilcaliffato berlusconiano ha strangolato ogni ansia di rilanciodel centrodestra e che e' l'ora di darsi una mossa. Che gliutili idioti, gli idioti e basta, i servi, i sudditi e i sicariabbondavano come le lingue biforcute". "Si sta epurando senza ritegno - e' il crescendo deldeputato FI - davanti ad un elettorato in fuga, con esecuzionisommarie, con premi ai killer e con Toti che nega l'evidenzadelle ghigliottine in piazza e come novello generale irakenoche annuncia in tv al mondo che gli americani sono staticacciati da Bagdad mentre alle sue spalle appaiono i carriarmati del Desert storm". Ultimo richiamo storico, stavoltaall'antica Roma: "E vien da domandarsi, Tiberio stara' perritirarsi a Capri?".

FITTO, SIAMO DIVENTATI PARTITO DI EPURAZIONI - "Nonmi preoccupo per Gianfranco Chiarelli, a cui esprimo amicizia esostegno, ma per noi tutti, per cosa siamo diventati". RaffaeleFitto commenta la destituzione da capogruppo in commissioneGiustizia del deputao FI dicendo "che situazione avvilente! Dapartito liberale di massa, cosa siamo diventati? Il partitodelle censure, dei commissariamenti, delle sostituzioni, delleepurazioni. Ciascuno puo' giudicare".

CAPEZZONE, CENSURA CHIARELLI E' TRISTE PER CHI LA FA -"Esprimo vicinanza e solidarieta' all'amico GianfrancoChiarelli. Ogni censura e' una pagina triste per chi lapratica, non per chi la subisce", dice Daniele Capezzone (FI),presidente della commissione Finanze dela Camera. (AGI).