Europarlamento, "L'Italia dica si' alle nozze gay"

(AGI) - Roma, 8 set. - Nel giorno in cui il Parlamento europeotorna a chiedere all'Italia di approvare il riconoscimentolegale delle coppie dello stesso sesso, a Roma la maggioranzasi spacca sul testo delle unioni civili all'esame del Senato. Con una risoluzione non vincolante, l'Assemblea diStrasburgo chiede ai 9 paesi Ue che ancora non l'hanno fatto,fra i quali l'Italia, di "considerare" di varare delle leggiche istituiscano unioni e matrimoni fra persone dello stessosesso. "I diritti fondamentali delle persone gay, lesbiche,transgender, bisessuali e intersessuali - si legge nellarisoluzione approvata a maggioranza - vengono

(AGI) - Roma, 8 set. - Nel giorno in cui il Parlamento europeotorna a chiedere all'Italia di approvare il riconoscimentolegale delle coppie dello stesso sesso, a Roma la maggioranzasi spacca sul testo delle unioni civili all'esame del Senato. Con una risoluzione non vincolante, l'Assemblea diStrasburgo chiede ai 9 paesi Ue che ancora non l'hanno fatto,fra i quali l'Italia, di "considerare" di varare delle leggiche istituiscano unioni e matrimoni fra persone dello stessosesso. "I diritti fondamentali delle persone gay, lesbiche,transgender, bisessuali e intersessuali - si legge nellarisoluzione approvata a maggioranza - vengono tutelati conmaggiori probabilita' se queste persone hanno accesso alleistituzioni legali come la convivenza, le unioni registrate o imatrimoni". Ecco perche' il Parlamento apprezza che "19 statimembri offrono attualmente queste opzioni, e chiede agli altristati membri di considerare di fare lo stesso". Ribadisce ilrichiamo alla Commissione di preparare una proposta per regoleambiziose che assicurino il reciproco riconoscimento deidocumenti di stato civile", fra i quali il riconoscimentolegale del genere, dei matrimoni e delle unioni civili e "deiloro effetti legali, per ridurre le barriere legali eamministrative discriminatorie per i cittadini che esercitanoil loro diritto alla libera circolazione". La risoluzione, unaquarantina di pagine in cui si esaminano i diversi aspettilegati al rispetto dei diritti fondamentali in Europa nelbiennio 2013/2014, dedica otto dei suoi 179 paragrafi aidiritti delle persone LGTBI, a partire dalla condanna di "ogniforma di discriminazione e violenza sul territorio Ue". A Palazzo Madama, invece, la maggioranza resta divisa sulleunioni civili con il muro contro muro fra il Pd e Area popolarecon scambio di reciproche accuse sulle responsabilita' dellafrattura. "Ci siamo trovati contro un muro" dice il senatore CarloGiovanardi (Ncd). L'emendamento premissivo (quello votato lasettimana scorsa da Pd , M5S e conservatori sulla definizionedelle coppie di fatto come specifica formazione sociale), "e'stato svuotato dalle dichiarazioni alla stampa del relatore".Non solo "il governo e' entrato a gamba tesa sui tempi e suimodi di approvazione" della legge. Il "nostro preciso dovere e'di fare una grande battaglia parlamentare" contro normecontrarie "alla lettera della Costituzione". Rimanda al mittente "le accuse" la relatrice delprovvedimento Monica Cirinna': "L'emendamento premissivo e'stato un grande segnale di apertura che nessuno ha tenuto inconsiderazione", visto i voti contrari o le astensioni che sisono registrati. Oggi ci si e' trovati di fronte ad "un murodall'altra parte. Hanno lavorato per farci votare solo undiciemendamenti in un'intera mattinata". Alla querelle interna alla maggioranza si aggiunge anche lavoce di Forza Italia con il senatore Giacomo Caliendo: "C'e' lavolonta' da parte della maggioranza di fare una fotocopia delmatrimonio, un simil matrimonio senza avere il coraggio dichiamarlo tale", con un'unica eccezione della cosiddetta"adozione legittimante", aggiunge riferendosi alla norma percui diventano figli legittimi coloro che sono stati adottati.Sostengo da anni la necessita' di intervenire con unprovvedimento organico sui diritti e i doveri delle persone chevengono discriminate. Non accetto una legge con cui sidiscrimina persone di sesso diverso che si trovano nelle stessecondizioni". Da Area popolare con Maurizio Sacconi arrivano ulterioriintegrazioni agli emendamenti gia' presentati dall'NcdGiovanardi affinche' le unioni civili non possono accedere allestesse provvidenze di cui godono le unioni matrimoniali'orientate alla procreazione'. Quindi niente provvidenzepubbliche, pensioni di reversibilita' e assegni familiari. "Lo Stato non deve entrare nelle stanze delle persone edeve rispettarne la privacy", spiega Sacconi, "lo Stato sioccupa di un profilo fondamentale per la continuita' dellasocieta'" che avviene attraverso la procreazione, spiega. Nel frattempo l'Aula ha respinto una cinquantina diemendamenti all'articolo 1 del ddl sulle Unioni civili, La commissione giustizia si e' quindi aggiornata a domani alle ore14. (AGI).