Domani Gay Pride a Milano, polemica per frasi choc Lega

(AGI) - Milano, 26 giu. - Polemiche alla vigilia dell'eventoconclusivo della Milano Pride per alcune frasi choc diesponenti della Lega Nord a Palazzo Marino. In una nota iconsiglieri comunali, Luca Lepore e Massimiliano Bastoni, hannodefinito la parade "deprimente palcoscenico di qualche migliaiodi frustrati, vittime di aberrazioni della natura" scatenandola reazione del segretario metropolitano del Pd, PietroBussolati. "Ci ripugnano le parole dei consiglieri comunalileghisti", ha scritto Bussolati in una nota. "Non si possonochiudere gli occhi di fronte alla grettezza del comunicato deidue esponenti del Carroccio, che, per quanto e' volgare, sembra

(AGI) - Milano, 26 giu. - Polemiche alla vigilia dell'eventoconclusivo della Milano Pride per alcune frasi choc diesponenti della Lega Nord a Palazzo Marino. In una nota iconsiglieri comunali, Luca Lepore e Massimiliano Bastoni, hannodefinito la parade "deprimente palcoscenico di qualche migliaiodi frustrati, vittime di aberrazioni della natura" scatenandola reazione del segretario metropolitano del Pd, PietroBussolati. "Ci ripugnano le parole dei consiglieri comunalileghisti", ha scritto Bussolati in una nota. "Non si possonochiudere gli occhi di fronte alla grettezza del comunicato deidue esponenti del Carroccio, che, per quanto e' volgare, sembraquasi uno scherzo". "Per questo, oggi piu' di ieri, siamoconvinti che la nostra battaglia politica debba perseverarenell'affermazione dei diritti civili e nella lotta alleottusita': a testimonianza del nostro impegno in questo senso -conclude -, domani, per la prima volta in Italia, il partitodemocratico di Milano sfilera' alla manifestazione Arcobalenocon un carro tutto suo". Critiche invece dall'altra parte perla partecipazione alla 'parade' del sindaco di Milano, GiulianoPisapia. Per il centrodestra e' il vice-presidente delConsiglio comunale e capogruppo di Fratelli d'Italia in RegioneLombardia, Riccardo De Corato, a chiedere che Pisapia sfilisenza fascia tricolore. "Puo' ovviamente andare come privatocittadino - sostiene De Corato -, ma non deve andare comesindaco perche' non rappresenta tutta la citta' ma solo unaparte. Sono tantissimi i milanesi che non vogliono questasfilata e che non approvano scelte che sono state fatte come ilregistro delle unioni civili e la trascrizione dei matrimonitra omosessuali". "Domani la nostra citta' sara' per l'ennesima volta undeprimente palcoscenico di qualche migliaio di frustrati,vittime di aberrazioni della natura, lungo il percorso piazzaduca d'Aosta, via Vitruvio, via Settembrini, via Pergolesi,corso Buenos Aires, piazza Oberdan", recita la nota diffusadagli esponenti del Carroccio. "E cosi', parallelamenteall'apoteosi del volgare e del vanesio, caratterizzata dallesolite ostentazioni di glutei e seni nudi, sara'incontrovertibilmente esternato il disturbo dissociativo di cuie' affetta la giunta Pisapia che, da un lato, fa crociatecontro la pubblicita' sessista e, dall'altro, patrocinamanifestazioni degradanti, ripugnanti e lesive della dignita'dell'essere umano - continuano -. A tribadi e gay diciamo che idiritti civili si rivendicano con misura e serieta', non conparate indecorose e con atteggiamenti scatologici. La pochadedi domani avra' l'effetto di suscitare solamente disgusto o,come gia' ebbe modo di affermare papa Francesco nel settembredel 2013, cristiana commiserazione". L'evento ha il patrocinio del Comune ma anche del Consiglioregionale (a maggioranza di centrodestra) dopo che un esponentedi spicco proprio della Lega, il vice presidente dell'aula,Fabrizio Cecchetti, ha votato con l'opposizione a favore dellaconcessione. Presente Pisapia, 'padrino' l'ex calciatoreAlessandro Costacurta, il corteo - che conclude una settimanadi eventi - partira' da piazza Duca D'Aosta per concludersi aPorta Venezia con un flash mob dal titolo 'Si, lo voglio'.Vogliamo "portare alla luce la volonta' positiva di unevoluzione - si legge in una nota degli organizzatori -, unmatrimonio collettivo, dove tutti sposano tutti virtualmente inun amore incondizionato che sta a rappresentare ilriconoscimento dei diritti umani collettivi". (AGI).

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