Csm-Consulta: 'rivolta' dei senatori FI, Berlusconi irritato

(AGI) - Roma - La telefonata ai capigruppo di FIarriva di primo mattino. Silvio Berlusconi comunica che bisognaconvergere tutti su Antonio  [...]

(AGI) - Roma, 11 set. - La telefonata ai capigruppo di FIarriva di primo mattino. Silvio Berlusconi comunica che bisognaconvergere tutti su Antonio Catricala', il candidato vicino aGianni Letta ma sponsorizzato dallo stesso Cavaliere. La decisione presa ieri di votare scheda bianca non erasolo il segnale dei malpancisti azzurri che non gradisconol'intrusione di campo dell'ex sottosegretario alla presidenzadel Consiglio: serviva anche a 'monitorare' il Pd, anche se ilvia libera a Luciano Violante non e' arrivato affatto a cuorleggero. Ma l'accordo sul ticket per la Consulta l'ex premier,giurano i fedelissimi, era intenzionato a mantenerlo. TuttaviaBerlusconi non aveva fatto i conti con la rivolta dei senatorie, dice qualcuno tra gli azzurri, della lobby degli avvocati.Anche Nicolo' Ghedini, infatti, sosteneva la candidatura diDonato Bruno. Alla fine per il presidente della CommissioneAffari costituzionali del Senato sono arrivati 120 voti. "Anchevoi avete i vostri 101...", e' la battuta che esponenti del Pdrivolgevano ai forzisti. La 'resistenza' degli azzurri dipalazzo Madama non e' stata accolta bene a villa San Martino.Secondo quanto riferiscono i fedelissimi del CavaliereBerlusconi e' irritato per "una operazione" non 'autorizzata'.Non avete considerato le conseguenze del vostro gesto, nonposso permettere che una minoranza mi imponga il candidato, e'stato lo sfogo a caldo dell'ex premier. Per alcuni azzurri vicini al Cavaliere di mezzo c'e' anchelo zampino della minoranza Pd: mancano all'appello, infatti, e'il ragionamento dei vertici di FI, pallottoliere alla mano,circa 200 voti, non sono solo di Forza Italia. Fatto sta cheVerdini e Letta per tutta la giornata hanno tenuto i contattitra Arcore e palazzo Chigi. Ci ho messo la faccia e ungruppetto di parlamentari mi fa questo scherzo?, e' ilragionamento dell'ex presidente del Consiglio. Berlusconi per tutto il pomeriggio ha promesso la lineadura contro i 'frondisti': se mai FI e Pd dovessero concordareun altro candidato al posto di Catricala', questo non potra'essere Bruno, cosi' lo hanno fatto fuori. Una tesi che, pero',andra' verificata lunedi' pomeriggio. Perche' anche tra ivertici azzurri c'e' chi sussurra che Berlusconi possa arrivarea piu' miti consigli. E cosi' il nome di Bruno non esce affattodai 'radar'. Anzi. In ogni caso il 'telegramma' inviato adArcore e' chiaro e, spiega un 'big' di FI, puo' essere validoanche per i prossimi passaggi parlamentari. Dopo aver dato il via libera a palazzo Madama alla riformacostituzionale, molti senatori non sono piu' disposti a'pigiare' solo il bottone. Il timore, al di la' delcortocircuito odierno, e' che quanto successo possa avereripercussioni per il futuro. Cosi' - e' l'allarme del Cavaliere- si crea un precedente gravissimo e si da' l'idea che ognivolta che qualcuno non e' contento delle decisioni prese daiverici puo' cercare di cambiarle. A rischio, quindi, ci sarebbe lo stesso patto del Nazareno,i 'frondisti' potrebbero tornare a sentirsi proprio sulleriforme. "Il problema ce l'ha Forza Italia - dicono da Largodel Nazareno -, e' chiaro che fino a quando non risolvono loscontro interno Violante non puo' passare. Noi pero' insistiamosu di lui". (AGI)