Cosa ha detto Gentiloni a Catania e perché si sente un marziano

Il premier ha spiegato: "Mi rendo conto delle difficoltà che ci circondano, ma noi chiediamo una responsabilità verso il Parlamento e verso i nostri concittadini" 

Cosa ha detto Gentiloni a Catania e perché si sente un marziano
 Paolo Gentiloni (Afp)

"Ci sono tutte le condizioni per andare lontano e serve avere e trasmettere un'idea di stabilita negli impegni di governo locale e nazionale". Paolo Gentiloni, parlando a Catania, si è mostrato ottimista sul prosieguo del lavoro al governo . "Mi rendo conto che in questi giorni io ogni tanto possa fare un po' la parte del marziano - ha detto - e mi rendo conto delle difficoltà che ci circondano, qualcuno mi ha attribuito la parola 'turbolenze', ma noi chiediamo una responsabilità verso il Parlamento e verso i nostri concittadini".

 

 

Poi ha precisato: "Abbiamo un governo, abbiamo una maggioranza, abbiamo una serie di riforme decise dal governo guidato da Matteo Renzi da attuare e da sviluppare e abbiamo nuove iniziative di cambiamento avviate in queste settimane", ha assicurato Gentiloni, che poi ha elencato alcuni punti del programma: "dalla tutela del risparmio alla sicurezza urbana, dall'immigrazione alla difesa, dal processo penale alla concorrenza, dalla povertà all'enorme incremento dei minori non accompagnati dei nostri flussi migratori. Il catalogo è questo e potrebbe continuare a lungo". 

 

 

"Non dobbiamo dimenticarci da dove veniamo. Veniamo da 7, 8 anni di crisi continuativi, durissimi sul piano sociale che soltanto ultimamente grazie a sacrifici degli italiani, alle imprese che esportano, al senso del dovere dei nostri lavoratori e all'impegno dei governi guidato da Renzi e da chi l'ha preceduto, ci siamo rimessi gradualmente in carreggiata. Ma le cicatrici di questi anni sono lì", ha detto ancora il presidente del Consiglio. 

"Veniamo da una crisi terribile"

"Oggi siamo in piccola parte fuori - ha aggiunto Gentiloni - ma come sempre i dati macroeconomici, l'inversione delle grandi cifre aggregate fanno fatica ad avere effetti immediati sul territorio. Chi lavora nelle istituzioni ha il dovere di rappresentare le cose per come sono. Veniamo da una crisi terribile, abbiamo invertito la tendenza nei grandi dati aggregati dell'economia ma abbiamo ancora molto da fare perché questa inversione di tendenza abbia effetti nella vita del Paese. Ciò sarà possibile solo se proseguiremo su questa strada. Se continuiamo su questa strada possiamo raggiungere quei risultati. Bisogna prendersi cura dei danni sociali".

"Mattiamo l'amore per l'Italia davanti a tutto"

"Questo è un Paese che riprende velocità, serietà negli investimenti pubblici che fa nel proprio territorio. E nella maggior parte dei casi non è neanche un problema di risorse ed è una cosa per chi governa drammatica da constatare", ha spiegato Paolo Gentiloni a Catania. "Sul terreno delle risorse non sempre siamo in grado di fare corrispondere perseveranza, testardaggine, dedizione - che sono le qualità necessarie per fare procedere questi investimenti e queste attività pubbliche - con il ritmo che meritano. Senza perseveranza, senza testardaggine è molto difficile, con il sistema che abbiamo anche se lo abbiamo semplificato, andare avanti. Questa impresa che per certi versi è veramente difficile e un'impresa che noi possiamo sviluppare".  Poi ha cncluso: "L'Italia è un paese ricco di opportunità e straordinariamente ricco di potenzialità. Noi dobbiamo mettere l'amore e la dedizione per il nostro Paese davanti a tutto".