Cos'è il Milleproroghe, la misura eccezionale che va avanti da 13 anni

Cos'è il Milleproroghe, la misura eccezionale che va avanti da 13 anni

Le misure 'storiche', riproposte ogni anno, e i provvedimenti che saranno inseriti il 29 dicembre

Cos'è il Milleproroghe, la misura eccezionale che va avanti da 13 anni

 Palazzo chigi

Nato nel 2004 come misura eccezionale per posticipare scadenze fissate entro la fine dell'anno e prolungare l'efficacia di disposizioni, il decreto Milleproroghe è diventato una costante, riproposto ogni anno dal governo alla fine di dicembre.

Il governo si appresta quindi a varare, anche quest'anno un provvedimento che proroga termini e norme che scatterebbero dal 1° gennaio 2017. E che in questa edizione si arricchisce con alcune misure rimaste fuori dalla legge di bilancio, a causa dell'approvazione lampo dovuta alla crisi di governo.

Alcune proroghe di quest'anno

Una delle proroghe più attese dai proprietari di casa è quella per l'entrata in vigore dei sistemi di "termoregolazione e contabilizzazione del calore", chiesta a gran voce da Confedilizia per evitare raffiche di sanzioni. Nel testo di quest'anno dovrebbero confluire misure come il rinvio della trasformazione in Spa delle banche popolari, il nuovo calendario per le comunicazioni Iva e la quarta proroga del Sistri (Sistema integrato di tracciabilità dei rifiuti). 

Il caso della dodicesima proroga

C'è una proroga che viene riproposta ogni anno e riguarda la norma che attribuisce ai prefetti poteri sostitutivi in caso di mancata approvazione dei bilanci da parte degli enti locali. Il provvedimento viene prorogato nel decreto Milleproroghe per la dodicesima volta, dal decreto legge del lontano 2005.

Le altre proroghe 'storiche'

Va verso l’undicesimo differimento il contrasto alle pratiche abusive dei servizi di taxi e noleggio con conducente. Per il decimo anno consecutivo, si potrebbe ripetere il rito del mantenimento delle contabilità speciali per le province di Monza-Brianza, Fermo e Barletta-Andria-Trani. Ed è attesa inoltre la quarta proroga per il Sistri (Sistema integrato di tracciabilità dei rifiuti), già citata sopra, senza la quale dal prossimo primo gennaio verrebbe meno sia il doppio sistema di registrazione (cartaceo e informatizzato) per i rifiuti speciali e soprattutto troverebbe immediata applicazione il regime sanzionatorio per chi non si adegua.

Lavoro e infrastrutture, le misure più prorogate

Oltre ai record di proroghe di singoli provvedimenti, come quelli citati sopra, le misure più "urgenti e necessarie" di ogni anno riguardano temi specifici come il lavoro, le infrastrutture e i trasporti. Il primo in questa direzione è del 2007, quando nel decreto trovarono spazio diverse deroghe nel settore e una modifica del patto sulla spesa sanitaria delle Regioni. Nel 2008 troviamo proroghe legate alla sicurezza sul lavoro e un provvedimento per posticipare alla fine del 2009 il termine entro il quale le pubbliche amministrazioni devono consentire l'accesso ai servizi in rete solamente tramite carta d'identità elettronica e carta nazionale dei servizi. Nel 2011 troviamo un maxi decreto, con interventi in materia di ammortizzatori sociali per i lavoratori precari, gli apprendisti e i collaboratori coordinati e continuativi, nonché in materia di lavoro occasionale accessorio; una proroga nell'esecuzione degli sfratti riguardanti particolari categorie sociali disagiate; ma anche la prosecuzione della partecipazione del personale delle Forze armate e delle Forze di polizia alle missioni internazionali, alle iniziative di cooperazione allo sviluppo, nonché il sostegno ai processi di ricostruzione e alle iniziative delle Organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione in aree critiche.

Il decreto 'Omnibus'

Assieme al Milleproroghe, ricorre spesso anche il cosiddetto decreto Omnibus di fine anno. Tuttavia non è ancora chiaro se sarà varato o meno entro il 31 dicembre. Si chiama così perché raccoglie tutte quelle misure, sui temi più disparati, che il governo ritiene "di necessità e urgenza" approvare entro la fine dell'anno. Dato che si tratta dell'ultima occasione per far passare provvedimenti, la riunione del Consiglio dei ministri è preceduta da un lunghissimo 'pre-Consiglio' e da riunioni fiume tra esponenti del governo, presidenti delle Commissioni parlamentari e rappresentanti delle istituzioni sul territorio. 

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