Corte Conti: Sicilia, Roma intervenga su grave emergenza conti

(AGI) - Palermo - "Una situazione di grave emergenza"dei conti pubblici regionali. E' quanto viene segnalato nelgiudizio di parificazione del rendiconto  

(AGI) - Palermo, 3 lug. - "Una situazione di grave emergenza"dei conti pubblici regionali. E' quanto viene segnalato nelgiudizio di parificazione del rendiconto generale della Regionesiciliana pronunciato dalle Sezione Riunite della Corte deiConti per la Regione siciliana, in riferimento all'eserciziofonanziario 2014. "Un progressivo deteriormento dei conti - siafferma ancora - nonche' un durevole peggioramento dellasituazione finanziaria che rendono improcrastinabile l'esigenzadi predisporre un concreto programma di rientro del deficitormai struturale e consolidato in modo da realizzare uneffettivo e credibile risanamento". Secondo la magistraturacontabile "non si e' provveduto a dare corso alle severe sceltestrategiche pianificate con il Dpef 2014-2017". La Corte,pertanto, segnala "l'esigenza che lo stato dei conti pubblicivenga sottoposto a controlli da parte del governo centrale. Atal fine e' necessario un piano triennale di rientro per ilripristino strutturale dell'equilibrio di bilancio in un intesatra lo Stato e la Regione". "E' necessario e improcrastinabilesottoporre il bilancio regionale ad un piano triennale dirientro concordato con il governo centrale". Lo ha detto ilpresidente della sezione regionale di controllo della Corte deiConti in Sicilia Maurizio Graffeo, nel giorno del giudizio diparificazione del rendiconto generale della Regione relativoall'esercizio finanziario 2014. "La pronuncia di parifica - haaggiunto - si sostanzia in due atti: la prima, la decisione diparifica, e' emanata allo scopo di consentire la gestione dellerisorse pubbliche. Ma affinche' nessuno si illuda, il secondodocumento risponde al ruolo ausiliare referente svolto dallamagistratura contabile per conto del governo, qui si indicanoquali sono le misure che la Regione dovra' necessariamenteadottare per arrivare ad una corretta gestione dei bilanci", haspecificato Graffeo, facendo riferimento alle riserveannunciate dalla magistratura contabile sul bilancio dellaRegione e al nuovo ruolo di controllo affidato dopo ilridimensionamento del ruolo del Commissario dello Stato. "Ancheil giudizio parificazione - ha proseguito - e' a questofunzionale. Il rischio di rinviare sine die in Sicilial'applicazione di controli esterni non si e' per fortunapaventato. La Corte dei Conti non deve incontrare limiti dalleautonomie speciali". .