Consulta boccia blocco contratti "Con statali riaprire negoziati"

(AGI) - Roma, 24 giu. - E' illegittimo il blocco di contratti estipendi nella Pubblica amministrazione. Questa la decisionepresa dalla Corte Costituzionale, che, nello stesso tempo,specifica che la sua pronuncia non avra' effetti retroattivi,e, quindi, verra' evitato il 'buco' di bilancio di 35 miliardidi euro paventato dall'Avvocatura generale dello Stato. La Corte, infatti, ha dichiarato "con decorrenza dallapubblicazione della sentenza" l'illegittimita' costituzionale"sopravvenuta del regime del blocco della contrattazionecollettiva per il lavoro pubblico", quale risultante "dallenorme impugnate" che prevedevano il blocco dal 2010 al 2013, e"da quelle che lo hanno prorogato"

(AGI) - Roma, 24 giu. - E' illegittimo il blocco di contratti estipendi nella Pubblica amministrazione. Questa la decisionepresa dalla Corte Costituzionale, che, nello stesso tempo,specifica che la sua pronuncia non avra' effetti retroattivi,e, quindi, verra' evitato il 'buco' di bilancio di 35 miliardidi euro paventato dall'Avvocatura generale dello Stato. La Corte, infatti, ha dichiarato "con decorrenza dallapubblicazione della sentenza" l'illegittimita' costituzionale"sopravvenuta del regime del blocco della contrattazionecollettiva per il lavoro pubblico", quale risultante "dallenorme impugnate" che prevedevano il blocco dal 2010 al 2013, e"da quelle che lo hanno prorogato" nei due anni successivi.Respinte invece le altre censure prospettate nei ricorsi. La pronuncia di incostituzionalita', dunque, avra' effettosolo a partire dal deposito della sentenza, che, secondo lalegge, avviene entro 20 giorni dalla decisione. I giudici della Consulta, con il loro verdetto di oggi,hanno tenuto conto di una delle richieste avanzate, insubordine, dall'avvocato dello Stato Vincenzo Rago nell'udienzadi ieri. L'avvocato dello Stato, infatti, pur sostenendol'assoluta legittimita' delle norme sul blocco dellacontrattazione, aveva chiesto che, nel caso in cui la Corteavesse optato per una pronuncia di incostituzionalita', sitenesse conto di quanto previsto dall'articolo 81 dellaCostituzione, nella nuova formulazione, relativo al principiodi pareggio di bilancio. La storica decisione della Corte Costituzionale "riapre lacontrattazione per oltre 3 milioni e mezzo di lavoratori, dandoragione alla Fialp Cisal, che promosse la causa di legittimita'costituzionale all'origine dell'attesa sentenza", ha commentatoDavide Velardi, segretario Confederale Cisal. Secondo il leader Cisl Carmelo Barbagallo, "La Consulta hadeciso: il blocco dei contratti nel pubblico impiego e'illegittimo. Il Governo, dunque, ci convochi immediatamente perrinnovare i contratti di tutti i lavoratori del settore: nonc'e' da aspettare un minuto in piu' degli anni che abbiamo gia'perso". Annamaria Furlan, segretario generale Cisl, sostiene che"La sentenza della Consulta che ha dichiarato illegittimo ilblocco dei contratti pubblici cancella una palese ingiustiziache dura da ben sei anni nei confronti di milioni dilavoratrici e lavoratori del pubblico impiego". "Ma ora non ci sono piu' alibi e scuse. Dopo questasentenza sacrosanta e giusta della Corte Costituzionale,speriamo che il Governo sani questo 'vulnus' inaccettabile,aprendo subito la trattativa per il rinnovo dei contrattipubblici, come si fa in in tutti i paesi civili del mondo dovelo stato datore di lavoro rinnova i contratti con i propridipendenti attraverso il dialogo con i sindacati, ricercando ilmassimo consenso sociale sui provvedimenti di riforma". "E' fondamentale far ripartire i contratti dei lavoratoridella Pubblica amministrazione, per dare un respiro a loro maanche per dare un contributo all'economia reale del paese,facendo ripartire in modo significativo i consumi". Loaffermano i deputati 5 stelle della commissione Lavoro dopo lasentenza della Corte costituzionale sul blocco illegittimodegli stipendi degli statali. (AGI).

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