Civati lancia 'Possibile', progetto alternativo di governo e 'apre' a Landini e a Sel

(AGI) - Roma - Il nuovo soggetto politico 'Possibile'"non e' esclusivo ne' ombelicale" ma e' aperto, "serve amettere in relazione quello che gia' c'e', senza chiuderci inuno spazio minoritario". Con l'obiettivo di scrivere "unprogramma alternativo di governo". Per farlo pero' "servepassione". Con queste parole Pippo Civati conclude la primaAssemblea Nazionale di Possibile sostenendo di essere controchi fa "l'uomo solo al comando" e "vuole arrivare al 2018facendo cose che non sono scritte nel programma. NemmenoBerlusconi faceva cosi'...". E quindi, spiega, "ben venga se Landini o Sel seguono lanostra direzione".

(AGI) - Roma, 21 giu. - Il nuovo soggetto politico 'Possibile'"non e' esclusivo ne' ombelicale" ma e' aperto, "serve amettere in relazione quello che gia' c'e', senza chiuderci inuno spazio minoritario". Con l'obiettivo di scrivere "unprogramma alternativo di governo". Per farlo pero' "servepassione". Con queste parole Pippo Civati conclude la primaAssemblea Nazionale di Possibile sostenendo di essere controchi fa "l'uomo solo al comando" e "vuole arrivare al 2018facendo cose che non sono scritte nel programma. NemmenoBerlusconi faceva cosi'...". E quindi, spiega, "ben venga se Landini o Sel seguono lanostra direzione". Mentre sulle possibilita' di dialogo con i 5stelle mostra scetticismo quando si domanda: "M5S continuera'con questo andazzo nazistoide tipo tweet su topi e immigrati ocambiera' atteggiamento?". "Siamo stanchi di formule e convegni- spiega Civati - la nostra unica finalita' e' quella di farmuovere tutti, mettere in relazione quello che gia' c'e'. Quisiamo quasi 2mila e siamo ben oltre quello che potevamoimmaginarci. Nessuno di noi, nemmeno il piu' gufo di tutti,poteva immaginarsi di finire cosi'... Ma questo - precisa - none' banalmente un riposizionamento, non sono larghe intese". E,prosegue, "non e' un atto di coraggio, non e' questione dieroismo, ma di sincerita'. Abbiamo dimostrato che si puo'scendere dal carro del vincitore non perche' vince un po' meno,ma perche' la direzione non e' piu' la nostra".

Sul Pd non e' tenero: "Il sindaco di Roma Ignazio Marino e'al di sopra di ogni sospetto? E allora lo dileggiamo e diciamo'Valuti lui cosa fare'" riferendosi a quanto detto nei giorniscorsi da Matteo Renzi e ribadito anche oggi dalla ministra perle Riforme, Maria Elena Boschi. Sull'indagine fatta da Barcasui circoli del Pd, ironizza: "A me il giallo dell'estate e'piaciuto.. Ci sono tanti circoli inquinati, ok, ma cipiacerebbe sapere da parte di chi sono stati inquinati". Civati dice NO all'uomo solo al comando: "Ci e' andatabene.. Ora parlare di Bersani e' quasi come parlare di CheGuevara...". E poi insiste sulla prospettiva: "Facciamo unprogetto di governo insieme anche perche' dovete sapere - hadetto rivolgendosi alla platea - ormai non si usa piu' scriverei programmi di governo. Noi non faremo promesse ma chiediamo unimpegno, rigoroso. Dobbiamo costruire obiettivi e sfide checapiamo, insistiamo su alcune battaglie come il reddito minimo.Non parliamo in politichese". E ancora: "Noi siamo sulla stessabarca di Tsipras; certo il regalo della cravatta di Renziqualche sospetto doveva farcelo venire...". Infine, conclude con un appello: "Mettiamoci un po' dipassione in questa storia. Se non ci credi, non convince. Chiedo un po' di carica emotiva". E conclude: "Se non cimuoviamo ci consegniamo agli altri. Nella vita, quelli che vidicono che non ci sono alternative sono i nostri obiettivipolemici, perche' nella vita c'e' sempre un'altrapossibilita'". (AGI)



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