Che cosa si sono detti Salvini e il ministro degli Esteri russo

Il leader leghista incontra Serghei Lavrov e firma un accordo di collaborazione con Russia Unita, il partito di Vladimir Putin. Mosca: pronti a un'intesa anche con i Cinque Stelle

Che cosa si sono detti Salvini e il ministro degli Esteri russo
 Salvini Lavrov

La Lega di Matteo Salvini incassa a Mosca la firma dell'accordo di collaborazione con Russia Unita, il principale partito politico russo, guidato dal presidente Vladimir Putin. E auspica che "entro un anno" l'intesa diventi "un rapporto tra due forze politiche di governo". L'accordo prevede una cooperazione estesa, per il momento, a un arco di tempo di cinque anni. Salvini lo ha definito "storico: è la prima intesa "così dettagliato e di questo livello" mai siglata dal Carroccio con partiti stranieri. E, soprattutto, ha coinciso con un incontro tra il politico italiano e il capo della diplomazia di Mosca, Serghei Lavrov.

"Stop alle inutili sanzioni contro la Russia"

"Durante la conversazioni", si legge nella nota del ministero degli Esteri russo, "si è tenuto uno scambio di opinioni sullo sviluppo delle relazioni russo-italiane e sui temi delle relazioni tra Russia e Unione Europea". Secondo quanto riferito da Salvini, con Lavrov si è discusso per 35 minuti di "immigrazione e Libia, terrorismo e Siria, futuro dell'Europa e fine delle inutili sanzioni contro la Russia".

Le due pagine del documento - firmato da Salvini e da Serghei Zhelesnyak, vice segretario del Consiglio generale di Russia Unita, che cura le politiche internazionali - prevede che le parti "si consulteranno e si scambieranno informazioni sui temi di attualità, sulle relazioni internazionali, sullo scambio di esperienze nella sfera delle politiche per i giovani e dello sviluppo economico". Ci saranno "scambi regolari di delegazioni di partiti a vari livelli, seminari bilaterali e multilaterali e convegni sui temi delle reazioni russo-italiane". Il primo passo sara' l'organizzazione di un forum giovanile, su cui si iniziera' presto a lavorare, secondo quanto dichiarato da Zhelesnyak.

E ora Salvini vuole incontrare anche Trump

Salvini ha subito postato su Facebook: "Lotta all'immigrazione clandestina e pacificazione della Libia, lotta al terrorismo islamico e fine delle sanzioni contro la Russia, che sono costate all'Italia 5 miliardi di euro e migliaia di posti di lavoro persi. Dopo le chiacchiere di Renzi, la concretezza della Lega". Il leader della Lega ha insomma approfittato dell'evento per esporre le linee guida della sua politica estera: via le misure restrittive contro Mosca, risolvere il dossier Libia e immigrazione con la collaborazione del Cremlino e fare da "ponte" nelle relazioni tra Stati Uniti, Federazione russa e Unione europea.

Dopo aver ribadito la necessità di elezioni "il prima possibile", Salvini ha auspicato nei prossimi mesi incontri già da vero primo ministro. Parlando con le agenzie di stampa, ha detto che "le diplomazie stanno lavorando" a un suo faccia a faccia con il presidente Usa, Donald Trump, che dovrebbe essere in Italia a maggio, per il G7 di Taormina. Allo stesso tempo, il leader leghista ha auspicato un incontro con il capo di Stato russo Vladimir Putin "prima delle elezioni in Italia". Quanto all'allarme su possibili intrusioni russe nei processi elettorali in Europa, compreso quello italiano, Salvini ha ironizzato: "Abbiamo chiesto quanto costano cinque hacker russi e vediamo se ce li possiamo permettere, se ci sono dei voucher per pagarli o se il Jobs Act prevede una forma di partenariato".

Mosca pronta allo stesso accordo anche con i Cinque Stelle

Dal canto suo Russia Unita - che ha già firmato una quarantina di accordi simili con partiti in tutto il mondo, tra cui i nazionalisti del Partito della Libertà austriaco - vede nell'intesa siglata oggi la possibilità di migliorare i rapporti politici ed economici tra Russia e Italia. Zhelesnyak, che si è detto "pronto" a firmare lo stesso accordo anche con i Cinque Stelle, ha "augurato fortuna ai nostri partner della Lega nelle elezioni, ma fare previsioni sulla situazione politica interna di altri Paesi non sarebbe corretto. Spero - ha concluso - che gli sforzi fatti dalla Lega le assicureranno il dovuto appoggio degli elettori italiani".