Camusso, intervento Renzi vago e contraddittorio

(AGI) - Roma, 29 set. - "Vago, indefinito e contraddittorio".Questi sono i tre aggettivi con cui il segretario generaledella Cgil, Susanna Camusso, definisce l'intervento con cui ilPresidente del Consiglio e Segretario del Partito Democratico,Matteo Renzi, ha aperto i lavori della direzione del PD."Sebbene contenga toni diversi dal passato, sui temi dellariforma del mercato del lavoro e sulla revisione della legge300/1970 (Statuto dei Lavoratori) resta ancora vago, indefinitoe contraddittorio, a partire dalle affermazioni sull'articolo18". Camusso si dice quindi pronta al confronto ma ribadisce maconferma la preparazione della manifestazione del 25 ottobre

(AGI) - Roma, 29 set. - "Vago, indefinito e contraddittorio".Questi sono i tre aggettivi con cui il segretario generaledella Cgil, Susanna Camusso, definisce l'intervento con cui ilPresidente del Consiglio e Segretario del Partito Democratico,Matteo Renzi, ha aperto i lavori della direzione del PD."Sebbene contenga toni diversi dal passato, sui temi dellariforma del mercato del lavoro e sulla revisione della legge300/1970 (Statuto dei Lavoratori) resta ancora vago, indefinitoe contraddittorio, a partire dalle affermazioni sull'articolo18". Camusso si dice quindi pronta al confronto ma ribadisce maconferma la preparazione della manifestazione del 25 ottobre aRoma. "Non e' infatti ancora chiara - sottolinea Camusso inuna nota - la proposta avanzata. Anche l'enunciazionedell'obiettivo, da tutti condiviso, dell'eliminazione delprecariato e del superamento del mercato del lavoro duale, nonsi traduce in proposte vere di riduzione delle formecontrattuali". "Sebbene sia certamente apprezzabile l'ulterioreestensione a tutte le donne che lavorano del diritto allamaternita' e l'impegno a una legge sulle dimissioni in bianco,l'allargamento dei diritti a tutti i lavoratori richiede diconsiderare anche le altre tutele - sostiene il leader dellaCgil - Cosi' come sugli ammortizzatori le risorse indicate nonfanno intravedere, purtroppo, un'effettiva universalita'". "Seil Presidente del Consiglio, annunciando l'apertura della SalaVerde, intendeva sfidare il sindacato - prosegue Camusso - nonpossiamo che ribadire che la Cgil e' da sempre pronta alconfronto. Sarebbe infatti ben strano essere l'unico Paeseeuropeo che fa riforme sul mercato del lavoro senza un dialogocon le parti sociali". "Rivendichiamo da anni la legge sullarappresentanza. Ben venga che anche il Governo voglia aprire ladiscussione, visto che fino ad ora hanno supplito gli accordisindacali e, a nostro avviso, si dovra' partire dal Testo Unicodel 10 gennaio 2014". "La Cgil - conclude - portera' al confronto tutta la suapiattaforma che parte dal vero tema centrale del Paese, ovverocreare lavoro. A sostegno della piattaforma, per dare forzaall'eguaglianza delle tutele e dei diritti, la Cgil continua lapreparazione della grande manifestazione del 25 ottobre aRoma". .