Camorra: 'Spartacus reset', boss voleva eliminare Cafiero de Raho

(AGI) - Caserta, 10 mar. - Sia dalle intercettazioni chedall'indagine che ha portato alle 42 misure cautelari neiconfronti di vertici e affiliati dei Casalesi, fazioneSchiavone,  e' emerso che il boss Carmine Schiavone il fratelloNicola, figli di Francesco detto Sandokan, nutrivanoparticolare odio per i carabinieri e i magistrati. A parlarne,anche collaboratori fondamentali per la ricostruzionedell'organigramma della cosca, che rivelano come il clanvolesse uccidere Federico Cafiero de Raho usando terroristi.Nel 2011 il pentito Roberto Vargas racconta ai pm: "Nel corsodel primo incontro tra me e Nicola Schiavone, avvenuto in SanMarcellino, questi

(AGI) - Caserta, 10 mar. - Sia dalle intercettazioni chedall'indagine che ha portato alle 42 misure cautelari neiconfronti di vertici e affiliati dei Casalesi, fazioneSchiavone,  e' emerso che il boss Carmine Schiavone il fratelloNicola, figli di Francesco detto Sandokan, nutrivanoparticolare odio per i carabinieri e i magistrati. A parlarne,anche collaboratori fondamentali per la ricostruzionedell'organigramma della cosca, che rivelano come il clanvolesse uccidere Federico Cafiero de Raho usando terroristi.Nel 2011 il pentito Roberto Vargas racconta ai pm: "Nel corsodel primo incontro tra me e Nicola Schiavone, avvenuto in SanMarcellino, questi mi disse che una volta eliminati Iovine eZagaria (capi di altre due fazioni dei Casalesi, ndr.), avremmodovuto fare pulizia interna al clan e successivamente avremmopotuto colpire il pool di magistrati, per primo Cafiero DeRaho". Contro l'attuale procuratore di Reggio Calabria, ma ilprimo pm ha colpire duro la cosca, con il blitz Spartacus poidiventata il primo maxi-processo sulla camora casertana, Vargasrivela che Carmine Schiavone "diceva moltissime parolacce,colpevole di avergli rovinato il padre. E poi a seguire(avremmo dovuto colpire) chi del pool, che si occupava dellacamorra casalese, saremmo riusciti a colpire. L'azione sarebbestata portata a termine dai terroristi, mentre noi avremmofornito gli appoggi logistici. Secondo quanto diceva Schiavone,i terroristi erano stati gia' addestrati a colpire in quantoavevano preso parte a fatti di sangue all'estero perl'organizzazione terroristica. Siccome i terroristi avevanoavuto alcuni problemi, si erano alleati con noi al fine diottenere dei rifugi sicuri nell'agro aversano. Schiavone midisse di aver incontrato questi terroristi nell'agro aversano emi disse che sarei dovuto essere io il contatto diretto conqueste persone, mentre lui si sarebbe trasferito a Modena, persviare le indagini nei suoi confronti. Poi sono stato arrestatoe quindi non se ne e' fatto piu' nulla". .