Berlusconi, "nessun nuovo patto del Nazareno"

Il leader di Forza Italia agli alleati, "se divisi perdiamo politiche"

Berlusconi, "nessun nuovo patto del Nazareno"
 Berlusconi - afp

Roma - "Un nuovo patto del Nazareno? Nulla di più lontano dalla verità". Cosi' Silvio Berlusconi, in collegamento con RadioAnch'io, replica alle parole di Giorgia Meloni dopo la decisione di Forza Italia di convergere su Alfio Marchini nella corsa al Campidoglio. "Dobbiamo porre fine alla situazione attuale" che vede "Renzi al governo", ha spiegato l'ex premier. "Renzi si è autocatapultato a Palazzo Chigi, il suo governo si tiene con il voto di 60 senatori che hanno tradito il mandato degli elettori di centrodestra. Si tratta di un governo illegittimo, abusivo e antidemocratico", una situazione "a cui dobbiamo porre fine". Insiste Berlusconi: "L'ho sempre detto, divisi si perde, uniti si vince. Non ho alcun timore che il centrodestra si possa riunire in futuro anche con la Lega e Fratelli d'Italia" per dar vita "a un centro moderato" che possa "battere il centrosinistra". "Ho sempre sostenuto che "un centrodestra "diviso è ininfluente", e se dovesse permanere questa situazione "consegniamo il paese al centrosinistra". E ancora: "Non esiste alcun centrodestra possibile e vincente senza di noi, altrimenti sarebbe solo un centrodestra di opposizione, di pura testimonianza e senza alcuna prospettiva". Dal 1994, ha osservato, "noi siamo insieme alla Lega e solo quando ci siamo presentati uniti abbiamo avuto la maggioranza", per questo "ritengo che per vincere dobbiamo ritrovare tutti insieme quei voti moderati che abbiamo smarrito" in questi anni. Ma Giorgia Meloni e Matteo Salvini non ci stanno e tornano all'attacco.

Meloni, Fi vuole rafforzare governo infame
Roma - "Forza Italia vuole andare a rafforzare un governo infame". E' l'affondo di Giorgia Meloni intervenuta anche lei a RadioAnch'io. La leader di Fratelli d'Italia ha sottolineato: "noi siamo per il centrodestra moderato non inciucista", mentre la scelta di Berlusconi ha "l'obiettivo di impedirmi di arrivare al ballottaggio e questo si fa per una sola ragione: far vincere il candidato di Renzi che oggi sta in difficolta', perche' i sondaggi dicono che il ballottaggio oggi sarebbe tra due donne". Insomma, per Giorgia Meloni "la scelta di Berlusconi e' stata fatta per rieditare il patto del Nazareno. Questi sono i fatti, e' matematica, lo dicono i numeri. L'obiettivo non e' quello di vincere perche' nessun sondaggio dice che Marchini puo' arrivare al ballottaggio".

Salvini, tempo passa per tutti. Consumata rottura
"Berlusconi dice tante cose... io sono tifoso milanista e questa estate mi aveva detto che eravamo uno squadrone e che saremmo stati competitivi per lo scudetto. Ora si vede che disastro è il Milano, quindi..."., ha commentato sempre in collegamento a Radio anch'io Matteo Salvini. Il leader della Lega prosegue il ragionamento: "Coltivo gratitudine per tutto quello che ha fatto privatamente, politicamente e sportivamente. Berlusconi ha fatto tante cose, in politica estera vale dieci volte Renzi, ma il tempo passa per tutti e non puoi raccontare le stesse cose per vent'anni. L'alleanza che sta dietro Marchini è un'alleanza di vent'anni fa con Casini e Fini". E di fronte alla speranza di Berlusconi affinche' non si divida il centrodestra, Salvini replica: "Ma come non si è consumata la rottura? Prima mi tiri il caffè in faccia e poi dici che non è rottura?". Quindi tira in ballo le aziende di famiglia: "Sicuramente il fatto che Renzi fra poco faccia leggi che riguardano le sue aziende per centinaia di milioni di euro... Chiunque, al posto di Berlusconi, farebbe la stessa cosa, ognuno ha famiglia, figli e azienda però direi che la separazione tra interessi economici e politica a questo punto è fondamentale. Io non divido il centrodestra tra lepenisti e moderati, io la differenza la faccio tra chi e' libero e chi ha qualche vincolo".

Marchini, scelta Berlusconi coraggiosa e generosa
Per Alfio Marchini invece "la scelta di Berlusconi è stata una scelta coraggiosa e generosa, perché non ha posto alcun tipo di condizioni ma non è un riconoscimento ad Alfio Marchini ma a un gruppo di persone, di donne e uomini che hanno creato a Roma il primo movimento civico metropolitano che è sopravvissuto ai partiti".
"Il nostro - ha sottolineato Marchini - è un movimento civico che ha dato la dimostrazione che si può fare, anche partendo dalla societa' civile, una politica efficace per tutelare i diritti dei romani. E questo lo abbiamo fatto in modo limpido e chiaro rinunciando a poltrone, prebende e offerte di qualsiasi tipo e dimostrando di essere liberi. Mi fanno sorridere quelli che parlano del Patto del Nazareno: ma chi ha mandato a casa un sindaco del grande Pd del 40% dopo soli due anni? Noi della lista Marchini...". (AGI)