Berlusconi a FI: su riforme mantengo la parola data

(AGI) - Roma - Nessun passo indietro sulle riformecostituzionali e sulla legge elettorale. Silvio Berlusconi,secondo quanto viene riferito, all'ufficio di presidenza  [...]

(AGI) - Roma, 2 ott. - Nessun passo indietro sulle riformecostituzionali e sulla legge elettorale. Silvio Berlusconi,secondo quanto viene riferito, all'ufficio di presidenza di FIrivendica con forza il patto del Nazareno e ricorda di averottenuto proprio dal partito pieno mandato sul tema a trattarecon Matteo Renzi. Mi avete dato pieni poteri, ha ricordatoBerlusconi, io ho intenzione di rispettare quel patto perche'ho dato la mia parola e non ho nessuna intenzione dirimangiarmela. Quindi, Forza Italia va avanti sulle riformesenza ripensamenti, ha aggiunto l'ex premier. Forza Italia collabora alle riforme, ma per tutto il resto Forza Italiaresta all'opposizione, in particolare sui temi dell'economia,dell'immigrazione e del lavoro, sottolineando proprio in meritoal Jobs Act la delusione per le misure targate Renzi. Ho letto in queste settimane tantissime stupidaggini circal'intenzione di voler rottamare la classe dirigente di ForzaItalia. Non e' assolutamente vero. E' quanto ha affermatoSilvio Berlusconi, cosi' come viene riferito, leggendo undocumento all'ufficio di presidenza del partito. E agli scettici e critici, l'ex premier ha ricordato qualisono i numeri in Parlamento mettendo in guardia dal rischio cheil Pd, magari assieme ai Cinque Stelle, faccia delle riformeche vanno a svantaggio di Forza Italia qualora gli azzurridecidano di sfilarsi. "Attenzione a sostenere che non dobbiamo essere dellapartita riforme, ha avvertito Berlusconi secondo quanto vieneriferito, perche' i numeri di Forza Italia in Parlamento non ciconsentono di fare una opposizione tale da determinare leriforme stesse". "Bisogna infatti tener presenti i numeri: alSenato siamo al 18% e alla Camera all'11%, se ci sfiliamo leriforme se le fanno da soli, magari in modo che cipenalizzino", ha sottolineato Berlusconi riferendosi inparticolare alla legge elettorale e invitando il 'parlamentino'azzurro a riflettere quindi sui rischi di un'eventualeretromarcia di Forza Italia. "Basta con questa storia della rottamazione , ha aggiuntol'ex premier. Io non intendo rottamare nessuno, anzi, ho grandestima e rinnovo la fiducia alla dirigenza e ai parlamentari diForza Italia". Detto questo, pero', Berlusconi non ha nascostola necessita' di procedere ad un rinnovamento della politica,cosi' come avviene nel mondo dell'impresa e della societa'."Dobbiamo rinnovarci, per questo e' nata l'idea dei club e deicomitati, ma visti i dissidi dentro Forza Italia l'idea e' diriportare tutte le strutture all'interno del partito, haspiegato il cavaliere. Dunque, come gia' preannunciato neigiorni scorsi, Berlusconi intende ricomprendere all'internodello struttura partito tutte le "galassie" nate attorno aForza Italia". Silvio Berlusconi non gradisce le primarie perla scelta di candidati e non e' una novita'. E infattiall'ufficio di presidenza il leader azzurro torna a bocciare lostrumento della consultazione popolare, mettendo una parolachiara dopo le polemiche interne degli ultimi mesi: sonocontrario alle primarie, ha detto Berlusconi secondo quantoviene riferito. L'unica apertura fatta dal Cavaliere e' nel caso ci siaun'impasse sulla individuazione del candidato. In quel caso,per Berlusconi si potrebbe anche ricorrere alle primarie,qualora appunto la coalizione di centrodestra non riesca amettersi d'accordo. Ma restano intatte le perplessita' e lecontrarieta' del Cavaliere: le primarie non vanno bene sempre,avrebbe spiegato, perche' si possono prestare a manipolazioni. Berlusconi ha citato come esempi i casi scoppiati proprioall'interno del Pd e della coalizione di centrosinistra, adesempio per Napoli con De Magistris, per Milano con Pisapia eper Roma con Marino. .