Barracciu rinviata a giudizio, "innocente ma lascio governo"

(AGI) - Roma, 21 ott. - Arriva il rinvio a giudizio, per lacontestazione di oltre 81mila euro ritenuti spese improprie, lapressione politica sale ulteriormente di tono dopo la decisionedel gup di Cagliari e a Francesca Barracciu non resta chedimettersi da sottosegretario alla Cultura del governo Renzi.Scelta che dal Nazareno viene salutata come gesto disensibilita' istituzionale. Si chiude cosi', almeno dal puntodi vista politico, in attesa degli sviluppi giudiziari, unavicenda collegata agli anni in cui l'esponente del Pd e' stataconsigliere regionale della Sardegna e cominciata all'indomanidelle primarie del centrosinistra - vinte

(AGI) - Roma, 21 ott. - Arriva il rinvio a giudizio, per lacontestazione di oltre 81mila euro ritenuti spese improprie, lapressione politica sale ulteriormente di tono dopo la decisionedel gup di Cagliari e a Francesca Barracciu non resta chedimettersi da sottosegretario alla Cultura del governo Renzi.Scelta che dal Nazareno viene salutata come gesto disensibilita' istituzionale. Si chiude cosi', almeno dal puntodi vista politico, in attesa degli sviluppi giudiziari, unavicenda collegata agli anni in cui l'esponente del Pd e' stataconsigliere regionale della Sardegna e cominciata all'indomanidelle primarie del centrosinistra - vinte dalla stessaBarracciu - per la scelta del candidato alla Regionali 2014.Allora l'ex europarlamentare aveva ricevuto un avviso acomparire, assieme ad altri 33 ex colleghi di gruppo, in cuiveniva contestata una cifra pari a 33mila euro che, come leistessa ha sostenuto in interrogatorio, erano stati utilizzatitutti in rimborsi benzina per viaggi in auto in giro per laSardegna collegati alla sua attivita' politica. A Cagliari dovee' imputata per peculato aggravato, nell'ambito dell'inchiestasull'uso improprio dei fondi ai gruppi del Consiglio regionaledella Sardegna, Barracciu dovra' comparire il prossimo 2febbraio davanti alla seconda sezione penale del tribunale diCagliari. "Ritengo doveroso dimettermi dall'incarico disottosegretario ed avere tutta la liberta' e l'autonomianecessarie in questa battaglia dalla quale sono certa usciro' atesta alta", fa sapere l'esponente Dem nella nota in cui spiegadi aver preso la decisione "con lo spirito di responsabilita'che da sempre mi accompagna". Barracciu rivendica una decisionematurata allo scopo di "evitare che strumentalizzazionipolitiche e mediatiche coinvolgano l'attivita' del governo e ilfondamentale processo di riforma e di cambiamento che staportando avanti per il bene del Paese". "Un gesto di grandecorrettezza e sensibilita' istituzionale, commenta DarioFranceschini. "Sono certo - aggiunge il ministro per i Beniculturali - che Francesca si battera' con tutta ladeterminazione che ha sempre dimostrato di avere, per vederericonosciuta la sua innocenza. Io voglio ringraziarla per illavoro che ha fatto in questo anno e mezzo al ministero, congrande competenza, passione e correttezza". Toni analoghiarrivano dal Pd: "Apprezziamo il gesto di responsabilita' diFrancesca Barracciu che, dimettendosi, dimostra sensibilita'istituzionale. Siamo certi che da subito potra' dedicarsi achiarire la sua posizione con la magistratura e confidiamo chele indagini in corso possano dimostrare la sua correttezza",afferma Lorenzo Guerini. Soddisfazione arriva invece da M5S,che pero' non molla la presa sul tema degli 'impresentabili'."Noi avevamo gia' presentato una mozione di sfiducia sia allaCamera sia al Senato e rivendichiamo queste dimissioni", spiegainfatti il capogruppo alla Camera, Giorgio Sorial. "Marilanciamo - aggiunge - tra le fila del governo ci sono altriimpresentabili e quindi sarebbe piu' che opportuno chedecidessero di fare un passo indietro rispetto al ruolo chericoprono". .