Ballottaggi: giu' affluenza, 47,1% Venezia a destra dopo 22 anni

(AGI) - Roma, 15 giu. - Si sono chiusi alle 23 i seggi in 65 comuni dove si e' votato per il ballottaggio. Domani fino

Ballottaggi: giu' affluenza, 47,1% Venezia a destra dopo 22 anni

(AGI) - Roma, 15 giu. - Si sono chiusi alle 23 i seggi in 65 comuni dove si e' votato per il ballottaggio. Domani fino alle 15 si potra' votare solo nei comuni siciliani, tra cui il capoluogo Enna. I dati definitivi sull'affluenza (65 comuni su 65) indicano che ha votato il 47,11% degli aventi diritto. Al primo turno era andato alle urne il 62,91%. Alle 19 il dato era del 32,51%. Rispettoal primo turno, quello del 31 maggio, c'era un sensibile calo:alla stessa ora l'affluenza ai seggi era stata pari al 47,15%,quindi c'e' una flessione intorno ai quindi punti. Circa due milioni di votanti sono stati chiamati alle urne per il turno diballottaggio per l'elezione dei sindaci di 65 comuni, di cui 11capoluoghi di provincia (Lecco, Mantova, Rovigo, Venezia,Arezzo, Fermo, Macerata, Chieti, Trani, Matera, Nuoro), cheriguardera' 2.160.550 elettori, di cui 1.036.159 maschi e1.124.391 femmine.

SPECIALE ELEZIONI: risultati dei ballottaggi in tempo reale

Le sezioni elettorali sono 2.524. Lasfida clou e' quella per il sindaco di Venezia dove il Pd e ilcentrosinistra cercano di confermarsi per il 22esimo annoconsecutivo (il primo cittadino e' espressione della sinistradal 1993): Felice Casson del Pd ha chiuso al primo turno al 38%mentre lo sfidante di Forza Italia, Luigi Brugnaro, ha ottenutoil 28,6%.  Fra affluenza in calo, ferma al 49,01% rispetto al 59,81% del primo turno, ferite lasciate dall'inchiesta sul Mose, polemiche e cambiamenti dopo 11 mesi di commissariamento prefettizio, Venezia potrebbe avere un sindaco di centrodestra: secondo il servizio elettorale del Comune, a oltre meta' delle sezioni scrutinate, in rimonta rispetto al primo turno, il nuovo primo cittadino potrebbe essere Luigi Brugnaro, imprenditore, patron della Reyer di basket, ex presidente della Confindustria locale, sostenuto, oltre che da diverse civiche, da Forza Italia e dalla Lega Nord. A Brugnaro, con 134 sezioni scrutinate su 256, sono andati oltre 27mila voti, il 53,17%, contro i circa 24mila ottenuti da Felice Casson, pari al 46,83%.

Un risultato che sarebbe a suo modo storico: in citta', dal 1993, anno in cui venne introdotta l'elezione diretta del sindaco, infatti, la citta' era sempre stata appannaggio del centrosinistra, con le giunte guidate da Massimo Cacciari, Paolo Costa e Giorgio Orsoni, che l'hanno scorso si dimise dopo essere stato coinvolto nell'inchiesta sul Mose. Niente da fare dunque per il senatore del Pd, che, dopo aver vinto le primarie, ha compattato dietro di se' il partito e il centrosinistra, incassato il sostegno degli sfidanti e del premier Matteo Renzi, ma, nonostante il vantaggio di 10 punti al primo turno, non sarebbe riuscito a recuperare abbastanza voti per mantenere il vantaggio del primo turno. A favore di Brugnaro, invece, hanno giocato gli accordi trovati in queste due settimane con la Lega Nord, che ha schierato al suo fianco anche il presidente della Regione, Luca Zaia, e con Francesca Zaccariotto, ex presidente della Provincia.



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