Auto blu ridotte a un terzo nel 2015

Da domani si vota in Commissione su nuovo 'giro di vite'

Auto blu ridotte a un terzo nel 2015
 auto blu politici

Roma - Avanti in commissione Affari costituzionali della Camera con la stretta sulle Auto blu. E' scaduto oggi alle 14 il termine per la presentazione degli emendamenti alla proposta presentata dal Movimento Cinque stelle. Sono dodici in tutto le modifiche depositate e da domani si dovrebbe passare al voto sul ddl gia' approdato in Aula nel novembre scorso e poi rinviato in commissione sulla base di un'intesa politica tra i gruppi. Intanto un primo giudizio positivo sull'applicazione delle norme attuali arriva dal Governo che, il 2 marzo scorso, ha proseguito l'illustrazione, con dati ulteriormente aggiornati da nuove risposte, del censimento delle autovetture in dotazione alle amministrazioni pubbliche per il 2015, chiuso lunedi' 29 febbraio.

Lo scorso anno il parco auto delle pubbliche amministrazioni si e' ridotto di circa un terzo, passando dalle 66.619 autovetture del 2014 alle 23.203 del 2015. Per le amministrazioni centrali dello Stato si conferma il dimezzamento delle autovetture in uso dalle 567 del 2014 alle 274 del 2015, con la riduzione delle auto blu con autista dei ministeri, passate dalle 159 del 2014 alle 59 del 2015, di circa due terzi, ha spiegato il sottosegretario Angelo Rughetti, illustrando i dati del censimento che ha ottenuto - rispetto al 100 per cento di amministrazioni centrali, regioni e citta' metropolitane - una percentuale di risposta complessiva del 45,6 per cento, pari a circa 4.647 soggetti. Nel corso dell'ultimo anno le regioni hanno piu' che dimezzato il parco auto passando dalle 2.883 autovetture del 2014 alle 1.277 del 2015, di cui 759 sono di proprieta'. Nel caso delle Regioni il dato e' reale, visto che la percentuale di risposta e' stata del 95,45 per cento; a mancare all'appello e' stata la provincia autonoma di Bolzano che ha comunicato formalmente al Dipartimento della funzione pubblica l'intenzione di non partecipare al censimento, avendo gia' pubblicato sul proprio sito il numero delle auto di servizio in uso, ha precisato.

Positivo anche il dato riguardante le citta' metropolitane, che per il 2015 hanno risposto al 100 per cento comunicando un numero di autovetture in uso pari a 169. Invariate o quasi le risposte dei comuni che da una percentuale del 33,02 per cento sono salite al 33,88 per cento, delle Camere di commercio passate dal 57,7 per cento al 59,62 per cento e della sanita' regionale, passata dal 61,9 per cento al 63,08 per cento. Le amministrazioni inadempienti, il cui elenco e' pubblicato dal Dipartimento della funzione pubblica, non potranno effettuare spese complessive annuali di ammontare superiore al 50 per cento del limite di spesa previsto per il 2013 per l'acquisto, manutenzione, noleggio ed esercizio di autovetture nonche' per l'acquisto di buoni taxi, ha spiegato ancora.

Fra gli emendemaneti al ddl che disciplina l'acquisto e la dismissione delle autovetture di servizio o di rappresentanza delle pubbliche amministrazioni - all'esame della commissione Affari costituzionali - vi è un vero e proprio 'giro di vite' a firma Pd. Si prevede, secondo quanto si apprende, la proroga del blocco dell'acquisto di auto blu fino al 2017 e una legge ad hoc per disciplinare le modalita' di utilizzo delle auto blu (ferme restando le regole per l'utilizzo delle auto impiegate per la tutela dell'ordine pubblico e della sicurezza, per l'incolumita' delle persone). Fra le proposte anche sanzioni amministrative per tutte le amministrazioni che omettano di comunicare l'acquisto e l'utilizzo dell'auto di servizio e la previsione di cessioni gratuite delle auto in uso alle Onlus. (AGI)