Tesoro, mi si è smaterializzato il portafoglio
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Tesoro, mi si è smaterializzato il portafoglio

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Dopo l’introduzione della carta moneta nel Sedicesimo secolo, qualche artigiano del cuoio ha pensato bene di inventare il portafoglio: un posto comodo e sicuro dove riporre i soldi. Nel tempo questo accessorio ha cambiato forma e si è adattato alle necessità, con l’ultima decisiva modifica per ospitare sempre più carte di pagamento – bancomat, credito o debito – e carte fedeltà. Ma grazie alla recente ondata di digitalizzazione quasi tutti gli strumenti fisici dal portafoglio stanno migrando allo smartphone, grazie alle app dedicate. I pagamenti si fanno contactless o con uno swipe del dito, il prelievo allo sportello automatico della banca è cardless, le carte con i loro codici a barre sono sullo schermo del telefono.

Del resto già un quarto della nostra vita passa da lì, dal touch screen, visto che lo usiamo in media 4 ore al giorno nelle 16 che siamo svegli. Lo dice il The State of Mobile 2021 della società di data e analytics App Annie. In media sono installate su un device multimediale ben 80 app, delle quali ne usiamo meno della metà.

Con lo smartphone in mano facevamo un sacco di cose anche prima della pandemia, ma adesso ci passiamo davvero tanto tempo e il numero di operazioni possibili è addirittura aumentato. Il richiamo del mobile è irresistibile per tutti senza distinzioni di età: la necessità ha portato la Generazione X e i Boomer a passare il 30 per cento di tempo in più sulle app, contro il 18 di Millennial e il 16 della Gen Z.

In Italia abbiamo nelle nostre tasche (o in ricarica da qualche parte) ben 80 milioni di smartphone: 20 milioni di device in più del totale degli italiani, che sono “solo” 60 milioni come certifica l’ultimo Digital Report di We Are Social e Hootsuite. Siamo dunque utenti digitali al 100 per cento da mobile. Nel 2021 possiamo dire ben che lo smartphone è diventato ufficialmente il nuovo portafoglio.

Crescono gli strumenti innovativi

Anche in Italia stiamo attraversando un periodo di maturazione che ci avvicina gradualmente agli altri mercati internazionali, con la crescita di offerte che integrano modelli tradizionali e fisici con le opportunità offerte dal digitale. Benefici per ottenere i quali i consumatori sono disposti a concedere fiducia alla completa smaterializzazione di documenti e supporti fisici e alla conseguente digitalizzazione dei servizi. Senza contare la praticità di avere a disposizione tutti gli strumenti all’interno di una singola app, anche quando si parla di pagamenti.

I pagamenti mobile e via app sono probabilmente quelli sui quali gli italiani hanno continuato a rivolgere più curiosità e attenzione negli ultimi mesi, avendoli sperimentati per la prima volta proprio nei mesi difficili della pandemia. Utilizzare il proprio smartphone per fare acquisti permette di rendere il gesto stesso del pagamento qualcosa di immediato e istantaneo, a vantaggio di un’esperienza senza interruzioni, sicura e anche igienica: non si maneggia contante, non si toccano carte o macchinette. Al massimo si deve dare solo una passata ogni sera al touch screen perché di solito lo riponiamo in posti davvero poco igienici come tasche, borse o ripiani dell’auto.

Dallo smartphone alle automobili

Proprio i veicoli a motore, che come lo smartphone, sono uno degli oggetti posseduti da quasi tutti gli italiani: si stimano infatti oltre 52 milioni di veicoli (dato ACI con riferimento 2019). La usiamo per lavoro, per le commissioni e il turismo. Una cosa però è necessaria sempre: fare rifornimento. Quella per la benzina e il gasolio è la tipica “spesa obbligata”, che spesso ha un peso sul bilancio personale, professionale o aziendale.

Rimaniamo in ambito business, perché dall’introduzione della fatturazione elettronica – sulla scia della digitalizzazione e dematerializzazione dei supporti fisici – non è più possibile richiedere la detrazione dell’IVA tramite la scheda carburante cartacea. Al loro posto le carte carburante, che funzionano in modo molto semplice: sono carte di credito per il carburante che consentono a dipendenti e imprenditori di fare il pieno senza spendere i propri soldi o utilizzare denaro contante. Funziona più o meno allo stesso modo di una normale carta di credito personale o aziendale: compri la merce ora e la paghi in un secondo momento, nel momento in cui è più conveniente. Molte di loro consentono di comprare anche articoli aggiuntivi come lubrificanti, autolavaggi, prodotti per auto.

Le carte carburante sono una soluzione conveniente, perché fanno risparmiare denaro e migliorano il flusso di cassa garantendo una maggiore sicurezza e protezione agli imprenditori e ai professionisti del settore.

Il caso Multicard e la app Eni Station Business

Eni Station, con circa 4.300 stazioni di servizio in Italia, è da sempre partner di chi viaggia per lavoro e per le famiglie. Da oggi anche seguendo il trend del momento, come la dematerializzazione dei supporti fisici e il passaggio di tutti i servizi in digitale sullo smartphone, grazie al sistema delle app. Per essere al passo con l’innovazione, con le esigenze della clientela e con la sicurezza delle transazioni. Un esempio fresco di cronaca è la dematerializzazione delle Multicard sulla nuova app Eni Station Business.

Per i clienti esisteva già “MyMulticard”, un’area dedicata dove utilizzare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutti i servizi online per la gestione e il controllo delle carte e dei mezzi. Anche con la possibilità di bloccare in tempo reale una Carta in caso di necessità.

La nuova App è pensata invece per tutti gli utilizzatori di carte Multicard per consentire loro di pagare il rifornimento con lo smartphone. Con i nuovi Servizi Digitali, attivabili dal Portale Riservato MyMulticard,è possibile digitalizzare le carte carburante sulla App Eni Station Business o attivare una nuova MulticardMulticard Easy e Truckpass24 direttamente in formato digitale per pagare i rifornimenti in tutta Italia, in piena sicurezza: tutte le carte prevedono il  PIN obbligatorio per proteggersi da potenziali frodi. E tutte le operazioni sono rendicontante in un’unica fattura mensile che contiene tutti i dettagli di ogni pagamento.

Con l’App Eni Station Business gli utilizzatori oltre a pagare i rifornimenti, verificano gli acquisti e il plafond in tempo reale, possono generare e modificare il PIN digitale della loro Carta e bloccarla in caso di necessità.

Per chi è già cliente poi c’è “MyMulticard”, un’area dedicata dove utilizzare 24 ore su 24, 7 giorni su 7, tutti i servizi online per la gestione e il controllo delle carte e dei mezzi. Con la possibilità di bloccare in tempo reale la tua carta in caso di necessità.

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