The Blue Loop: tecnologie, esperienze, laboratori e visioni per un futuro sostenibile

Ricavare energia dalle onde del mare? Coltivare una pianta senza terreno? Dire no al carbone con l’aiuto di un’alga? 
Si può. Alla Maker Faire Rome, Eni – main partner dell’evento – ha risposto a queste domande con dei progetti innovativi.
Dal 18 al 20 Ottobre il padiglione 3 della Fiera di Roma, infatti, ha ospitato una struttura di 600 mq che l’azienda ha dedicato al mare, all’acqua e alle nuove tecnologie in grado di ricavare energia dalle onde, dalle alghe e dai pesci per una tutela dell’ambiente sempre più proattiva. 

Il blu, da definizione enciclopedica, è la gradazione più intensa di azzurro. È il colore del mare. Il loop è qualcosa che torna di continuo. È un movimento che non si arresta. L’unione di queste due parole, appunto Blue Loop, è il nome che Eni sceglie per il suo percorso improntato su un sistema economico in grado di rigenerarsi ed essere ecosostenibile, l’economia circolare appunto.

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Per rendere tangibile questa esperienza, lo studio di design Carlo Ratti Associati ha progettato un allestimento che in ogni piccola parte richiama l’acqua, il mare e i suoi movimenti. Al centro dello spazio è disposta una serie di vasche che fa da acquario a centinaia di piccoli pesci rossi e al loro ecosistema. I visitatori – sempre più predisposti a prestare attenzione alle fonti di energia che consumano nella loro quotidianità - girano intorno, in un ‘camminare’ tematico che quasi li rende parte della circolarità del progetto, e si interrogano curiosi perché al di sopra della vasca forata siano disposte delle piantine di basilico. 

I pesci, infatti, sono nutriti dalle piante e producono degli scarti a loro volta nutrienti per il basilico che – con il solo apporto di acqua – non riuscirebbe a sopravvivere per lungo periodo. Il visitatore è invitato quindi a compiere in prima persona lo spostamento delle piante dalle vasche al grande acquario, a tornare il giorno successivo per partecipare in maniera attiva al Blue Loop.

Dopo aver constatato il notevole risparmio d’acqua che consente l’agricoltura idroponica, ci si dedica a uno sguardo più dettagliato: le innovazioni da scoprire allo stand sono ancora numerose. 

C’è l’ISWEC, la “Culla dell’Energia”, tecnologia in grado di trasformare le onde in energia economicamente ed ambientalmente sostenibile; il Power Buoy: tecnologia per la produzione dell’energia da onde in grado di aumentare l’eccellenza operativa delle nostre attività offshore; la Biofissazione Intensificata della CO2, che riproduce il processo naturale della fotosintesi clorofilliana per la produzione di bio-olio utilizzando solamente microalghe, CO2 e luce solare e Place, primo esempio nazionale di conversione di una piattaforma in un sistema di acquacultura integrata, in un’ottica di economia circolare a supporto di uno sviluppo sostenibile del mare.


E mentre in molti godono dello Show Cooking in cui lo chef Fabio Campoli consiglia tre ricette sostenibili da riproporre nella propria cucina, altri rimangono incantati dal suono della glassarmonica, uno strumento composto da 39 bicchieri di vetro pieni di acqua distillata che l’artista Stefano Rubino suona con maestria. 

Per stimolare la curiosità dei più piccoli, invece, Eni ha intavolato a ripetizione un circuito di laboratori didattici e creativi in cui tutti sono chiamati a riconoscere un olio buono da cinque altri ingredienti, a costruire un nido per gli insetti, a impastare un seme con il terreno e a improvvisarsi investigatori di basilico. ​

Il Circular Tour con Coldiretti​

Il Circular Tour - altro progetto che rientra in quest’ottica di sostenibilità – infine, è un viaggio che Eni e Coldiretti intraprenderanno portando un’ape car nelle principali piazze italiane, con l’obiettivo di dimostrare la circolarità della filiera alimentare. Il motore di quest’ esperienza è la parola benessere. Da una parte quello per l’uomo che risiede nella qualità del cibo offerto da Coldiretti, dall’altra quello per la terra ricavato dall’energia prodotta da Eni attraverso gli scarti organici.

Tirando le somme di queste giornate, si torna da dove si è partiti – in pieno stile loop. Questi sono “progetti che fanno sognare” ed Eni ci ha dimostrato in questa occasione, come sta facendo da anni con l’economia circolare, che alcuni sogni possono diventare parte della realtà di tutti. 

Se volete immergervi anche voi nel Blue Loop, vi consigliamo di leggere e scaricare l’Event Journal completo, un libro interattivo redatto e prodotto live da Agi Factory per condensare fatti ed emozioni nel racconto dettagliato dell’evento. 

Event Journal Maker Faire Rome 2019