Vino: nasce italian signature wines accademy, squadra eccellenze

(AGI) ? Roma, 25 mar ? Sette eccellenze del vino Made in Italyiniziano concretamente a ?fare sistema? per decollare verso eoltre l'Expo di Milano puntando all?estero e ad una accademiaper consolidare il settore, dalla formazione allavalorizzazione dei territori. Insomma, non piu' aziendeconcorrenti, ma alleate sotto il nome di Italian SignatureWines Academy, progetto nato per conquistare assieme nuovimercati, soprattutto esteri e laddove la presenza italiana nonè ancora ben radicata. Ad un anno dall?embrione di idea diaggregazione nato al Vinitaly di Verona, il club di eccellenzasi e' consolidato con azioni comuni e

(AGI) ? Roma, 25 mar ? Sette eccellenze del vino Made in Italyiniziano concretamente a ?fare sistema? per decollare verso eoltre l'Expo di Milano puntando all?estero e ad una accademiaper consolidare il settore, dalla formazione allavalorizzazione dei territori. Insomma, non piu' aziendeconcorrenti, ma alleate sotto il nome di Italian SignatureWines Academy, progetto nato per conquistare assieme nuovimercati, soprattutto esteri e laddove la presenza italiana nonè ancora ben radicata. Ad un anno dall?embrione di idea diaggregazione nato al Vinitaly di Verona, il club di eccellenzasi e' consolidato con azioni comuni e dai cinque fondatori ?Allegrini (Veneto), Feudi di San Gregorio (Campania),Fontanafredda (Piemonte), Marchesi de? Frescobaldi (Toscana) ePlaneta (Sicilia), si e' saliti a sette con il recente ingressodi Arnaldo Caprai (Umbria) e Villa Sandi (Veneto). Una sorta diNazionale dell?eccellenza del vino italiano nel mondo cheproduce 40 milioni di bottiglie l?anno di vini di altaqualita', ha un fatturato di circa 250 milioni di euro ed unaesportazione che supera il 60%. Secondo il direttore generaledi Veronafiere, Giovanni Mantovani, ? e' un esempio per lealtre imprese del vino, soprattutto quelle piccole. Un tavoloove si ragiona, si agisce e si fa cultura del Made in Italy eche qui trovera' sempre porte aperte perché e' un?occasione dicrescita per il mondo del vino italiano?. Tutto ruota attornoalla parola ?Accademia?, ossia ?un'istituzione destinata aglistudi e all'approfondimento delle conoscenze di piu' altolivello, alla formazione?, come ricorda Marilisa Allegrini, unadelle piu' note donne italiane del vino nel mondo, anzidell?Amarone, che presiede l?esclusivo club. E assieme i sette,appena tornati dal debutto al ?ProWein? di Dusseldorf, siapprestano ad essere presenti ad Expo 2015 in uno specificospazio nel padiglione di Eataly e, a giugno, al ?Vinexpo? diBordeaux dove allestiranno l'esposizione e la degustazionedelle loro eccellenze nell'esclusiva ?Les Terrasses?, unospazio di 360 mq, una location di particolare prestigio esuggestione, dove saranno ospitati pure altri famosi brand divari settori del Made in Italy, compresi l'enogastronomia el'arredamento, che faranno da cornice all'attività dimostrativaitaliana. ?Vogliamo metterci in gioco nella patria dei nostripiu' grandi concorrenti?, chiosa Allegrini preannunciando che?non ci fermeremo qui, per altri eventi nel mondo?. Nell?agendadi Italian Signature Wines Academy ?ci sono anche azioni diincoming per dare ospitalita' ad operatori e giornalististranieri in sedi prestigiose, per far vedere l?Italia patriadell?arte e valorizzare le nostro produzioni?. Giovanni Geddesda Filicaja, amministratore delegato del gruppo Frescobaldi, hadetto nel corso di un incontro a Verona, che ?vogliamo lavorarenella formazione del personale del mercato, del marketing,delle strategie soprattutto di comunicazione. E non pensiamosolo ai nostri dipendenti, ma anche ai giovani, con occasionidi stage, e alle piccole medie imprese?. Roberto Bruno, managerdi Fontanafredda, ha citato ?il forum che si e' appena svolto aVerona tra tutti gli export manager delle sette case vinicoledi Italian Signature Wines Academy per uno scambio diesperienze e conoscenze sui mercati. Quello delle sinergiecommerciali e' un tema forte e distintivo rispetto ad altrerealta'. L?Italia e' il nostro brand e coglieremo l?Expo 2015come occasione straordinaria per un grande spazio divisibilita'?. ?Tutte queste comuni strategie e azioni?, hasottolineato Antonio Capaldo, titolare di Feudi di SanGregorio, ?dimostrano la concretezza del nostro progetto. E'questo quello che ci caratterizza?. E che l?idea di ?faresquadra? in modo concreto sia rilevante lo ha sottolineatoanche Alessio Planeta, titolare dell?omonima casa vinicolasiciliana. ?Fare impresa in Sicilia non e' facile perche' siamolontani. Questa e' una iniziativa straordinaria che accorcia ledistanze: stare assieme per noi vuol dire non solo scambiareinformazioni e conoscenze, ma essere più vicini al mondo?. Epoi le due case vinicole appena entrate in Italian SignatureWines Academy. ?Con le nostre qualità ci sono moltepotenzialita' da esprimere? ha detto Giancarlo MorettiPolegato, proprietario di Villa Sandi, sottolineando che?questa associazione, che muove sinergie tra aziende già benorientate sull?estero, sara' di esempio per altre imprese delsettore?. Marco Caprai, titolare della Arnaldo Caprai, ha postoin evidenza che ?il vino italiano ha bisogno di questeiniziative anche per avere reti forti?. Ma ha anche rilevatoche ?siamo famiglie cui piace fare impresa e questo ci aiuta acontinuare?. Proprio nell?ottica dell?Accademia rientra ilprotocollo di intesa di recente siglato tra Italian SignatureWines Academy e l?Università IULM di Milano che prevede unastretta collaborazione per le attività di ricerca, formazione estage e, di fatto, unisce due mondi: quello della formazioneaccademica e quello delle imprese con l?obiettivo ditrasformare il sapere in saper fare. (AGI) -