Vino: export italiano vola verso quota 5, 5 miliardi

(AGI) - Roma, 17 ott. - "Dall'analisi dei dati Istat cheabbiamo appena elaborato, stimiamo che l'obiettivo dei 5,5miliardi di valore dell'export vinicolo nel 2016 sia ormai aportata di mano". Lo ha detto Domenico Zonin, presidente dell'Unione ItalianaVini, commentando i dati Istat sull'export del vino italianonei primi sette mesi dell'anno (gen - lug 2015) pubblicatidall'Istituto di Statistica, in base ai quali le venditeall'estero segnano in valore una crescita del 6,1%, con puntedi oltre l'8% delle Dop. "Si conferma la crescita delle nostre esportazioni ormaistabilizzate sopra il +6% - spiega Ezio Castiglione Presidente

(AGI) - Roma, 17 ott. - "Dall'analisi dei dati Istat cheabbiamo appena elaborato, stimiamo che l'obiettivo dei 5,5miliardi di valore dell'export vinicolo nel 2016 sia ormai aportata di mano". Lo ha detto Domenico Zonin, presidente dell'Unione ItalianaVini, commentando i dati Istat sull'export del vino italianonei primi sette mesi dell'anno (gen - lug 2015) pubblicatidall'Istituto di Statistica, in base ai quali le venditeall'estero segnano in valore una crescita del 6,1%, con puntedi oltre l'8% delle Dop. "Si conferma la crescita delle nostre esportazioni ormaistabilizzate sopra il +6% - spiega Ezio Castiglione Presidentedi ISMEA - che potranno ulteriormente accelerare a fine anno,considerando il prevedibile sprint degli spumanti nel periododi Natale". "A trainare il segno positivo delle nostre esportazionivinicole sono i dati in crescita che arrivano da mercatiimportanti quali gli USA, Regno Unito e Giappone - commentaancora Ezio Castiglione - aiutati da una inaspettata econfortante ripresa del mercato cinese che compensa in parte ilcrollo dell'esportazioni verso la Russia, legato a unasituazione di grave difficolta' economica del Paese". "Continua in parallelo la flessione dei volumi che ha fattoregistrare un -3,1%, ma non per le Dop che crescono del 5% -prosegue Domenico Zonin. Un dato sul quale dovremo lavorare neiprossimi mesi, forti anche di una vendemmia eccellente comequella che abbiamo appena concluso". "Per quanto riguarda il Giappone - aggiunge Zonin - siconferma un mercato strategico per il vino italiano dove ilnostro export e' pero' messo in pericolo dal protrarsi delletrattative bilaterali di libero scambio con la Ue a frontedell'accordo raggiunto tra gli USA e i paesi dell'area delPacifico (TPP - Trans Pacific Partnership) che facilitera' gliscambi di vino tra alcuni importanti competitori come USA,Cile, Australia e Nuova Zelanda proprio verso il mercatonipponico". "La buona remunerazione all'export del nostro vino specienel segmento Dop e Igp - conclude Castiglione - conferma unastrategia produttiva del "Sistema Paese" ormai orientatastabilmente sulla territorialita' e quindi su prodotti adelevato valore aggiunto".(AGI)