Vino: Coldiretti Piemonte, preoccupa aumento import

(AGI) - Torino, 23 mar. - "Preoccupano in Piemonte le aziendeche importano vini a basso prezzo per poi spumantizzarli e chi,in generale, lavora prodotti vitivinicoli di scarsa qualita' edi cui non si conosce l'origine per poi spacciarli come Made inItaly". E' la denuncia della presidente di Coldiretti PiemonteDelia Revelli, che ricorda "per questo abbiamo, come ColdirettiPiemonte, rimarcato piu' volte il pericolo che si nascondedietro alla mancanza di trasparenza nell'importazioneagroalimentare". "Abbiamo la necessita' di dare rispostepositive ai nostri viticoltori, invece aumenta il timore che leproduzioni d'eccellenza, numerose in Piemonte, venganoinquinate

(AGI) - Torino, 23 mar. - "Preoccupano in Piemonte le aziendeche importano vini a basso prezzo per poi spumantizzarli e chi,in generale, lavora prodotti vitivinicoli di scarsa qualita' edi cui non si conosce l'origine per poi spacciarli come Made inItaly". E' la denuncia della presidente di Coldiretti PiemonteDelia Revelli, che ricorda "per questo abbiamo, come ColdirettiPiemonte, rimarcato piu' volte il pericolo che si nascondedietro alla mancanza di trasparenza nell'importazioneagroalimentare". "Abbiamo la necessita' di dare rispostepositive ai nostri viticoltori, invece aumenta il timore che leproduzioni d'eccellenza, numerose in Piemonte, venganoinquinate da vino estero di bassa qualita'. Purtroppo, -aggiunge - Antonio De Concilio, direttore di ColdirettiPiemonte - la norma che regola l'etichettatura dello spumanteconsente alle imprese di acquistare vino oltre i confiniitaliani, di spumantizzarlo in Italia e di poter comunqueapporre alla bottiglia l'etichetta Made in Italy. Noi cibattiamo affinche' questo non avvenga piu': e' fondamentaleevitare frodi ed inganni nei confronti del consumatore che hail diritto di conoscere, tramite l'origine in etichetta, laprovenienza di quanto sta bevendo, tutelando lo sforzoproduttivo dei nostri viticoltori". (AGI)Chc