Vino: Coldiretti, e' la vendemmia piu'scarsa dal 1950, 41mln hl (2)

(AGI) - Roma, 9 set.- I tagli produttivi maggiori - precisa laColdiretti - si dovrebbero verificare nelle Regioni del Sud edin particolare in Puglia e Sicilia dove si stimano cali fino al30 mentre le regioni del Centro sono le uniche a far registrareun aumento produttivo, stimato attorno al 10 per cento, e ilraccolto e' invece in calo in tutte le regioni del Nord. Lestime saranno pero' progressivamente definite perche' moltodipendera' dalle prossime settimane perche' restano ancora daraccogliere le uve nell'80 per cento del vigneto italiano, conla vendemmia che quest'anno sara' tardiva

(AGI) - Roma, 9 set.- I tagli produttivi maggiori - precisa laColdiretti - si dovrebbero verificare nelle Regioni del Sud edin particolare in Puglia e Sicilia dove si stimano cali fino al30 mentre le regioni del Centro sono le uniche a far registrareun aumento produttivo, stimato attorno al 10 per cento, e ilraccolto e' invece in calo in tutte le regioni del Nord. Lestime saranno pero' progressivamente definite perche' moltodipendera' dalle prossime settimane perche' restano ancora daraccogliere le uve nell'80 per cento del vigneto italiano, conla vendemmia che quest'anno sara' tardiva e non dovrebbecompletarsi prima di novembre. Dal punto di vista qualitativola stagione e' stata fortemente influenzata dalla piovosita'che ha alimentato incertezza e impegnato notevolmente gliagricoltori nella difesa dei grappoli, ma se non ci sarannosconvolgimenti - continua la Coldiretti - si prevede che laproduzione Made in Italy sara' destinata per oltre il 40 percento ai 332 vini a denominazione di origine controllata (Doc)e ai 73 vini a denominazione di origine controllata e garantita(Docg), il 30 per cento ai 118 vini a indicazione geograficatipica (Igt) riconosciuti in Italia e il restante 30 per centoa vini da tavola. La vendemmia in Italia - sottolinea laColdiretti - coinvolge 650mila ettari di vigne, dei quali ben480mila Docg, Doc e Igt e oltre 200mila aziende vitivinicoledalle quali si attiva un motore economico che genera quasi 9,5miliardi di fatturato solo dalla vendita del vino, realizzatoper oltre la meta' all'estero. Una ricaduta occupazionalestimata complessivamente in 1,25 milioni di persone cheriguarda - precisa la Coldiretti - sia quelle impegnatedirettamente in vigne, cantine e nella distribuzionecommerciale, sia per quelle impiegate in attivita' connesse edi servizio. Secondo una ricerca di Coldiretti, per ognigrappolo di uva raccolta si attivano ben diciotto settori dilavoro dall'industria di trasformazione al commercio, dal vetroper bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero pertappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo,cosmetica, bioenergie e molto altro Nei primi sei mesi del 2013gli acquisti delle famiglie italiane di vino e spumanti sonorisultati in valore pressoche' stabili rispetto allo scorsoanno (-0,1 per cento) in un quadro di calo complessivo deiconsumi alimentari, secondo elaborazioni Coldiretti su datiIsmea, mentre le esportazioni sono aumentate del 3 per centonel primo quadrimestre e se il trend sara' confermato a fineanno sara' abbondantemente superato il record di 5 miliardi dieuro. (AGI)Red/Mld