Vino: bio e "solfiti free"?si puo' dicono aziende e regione lazio

(AGI) - Roma, 19 giu. - Si puo' fare un vino gradevoleall'olfatto e piacevole al gusto ma senza quei solfiti aggiuntiche possono provocarci mal di testa e problemi di digestione senon in qualche caso una reazione allergica? La risposta e' positiva e viene dalla sperimentazione condotta da tre aziende- Capodarco, De Sanctis e Castello di Torre in Pietra '- chesi sono incontrate per affrontare la sfida di vinificare senzal'aiuto di solfiti ed altri potenziale allergeni nell'ambito diun progetto finanziato dalla Regione Lazio e nato all'internodi una rete di aziende bio radicata nel

(AGI) - Roma, 19 giu. - Si puo' fare un vino gradevoleall'olfatto e piacevole al gusto ma senza quei solfiti aggiuntiche possono provocarci mal di testa e problemi di digestione senon in qualche caso una reazione allergica? La risposta e' positiva e viene dalla sperimentazione condotta da tre aziende- Capodarco, De Sanctis e Castello di Torre in Pietra '- chesi sono incontrate per affrontare la sfida di vinificare senzal'aiuto di solfiti ed altri potenziale allergeni nell'ambito diun progetto finanziato dalla Regione Lazio e nato all'internodi una rete di aziende bio radicata nel territorio laziale. Nesono nati tre vini 'solfiti free': il Biancodarco, FrascatiSuperiore DOCG, della cantina di Capodarco, fatto di Malvasiadel Lazio al 70 per cento e Trebbiano Toscano al 30 per cento,delicato all'olfatto con note agrumate di mela e pera e morbidoal gusto; il 496 Bio Frascati DOC della cantina di De Sanctis,fatto di malvasia di Candia al 70 per cento e Trebbiano Toscanoal 30 per cento, fragrante ed equilibrato al gusto e il MacchiaSacra Bianco IGT Lazio della cantina di Castello di Torre inPietra, fatto di Fiano al 100 per cento, intenso, elegante edarmonioso. Lo zolfo in cantina e' noto dai tempi dei greci edei romani e viene usato come antisettico, antiossidante e peril controllo di alcune fasi della fermentazione. La suacosidetta tossicita' comunque dipende dalle quantita' - e'stato osservato durante un seminario a Palazzo Antonelli nelcorso del quale sono stati presentati i risultatidell'esperimento. Fare il vino senza solfiti significa fare unvino piu' sano e rispettoso del consumatore. L'esperienza e'stata condotta dalle tre aziende nelle persone dei reponsabiliSalvatore Stingo(Capodarco), Luigi De Sanctis (De Sanctis) eFilippo Antonelli (Castello di Torre in Pietra) affiancati daMarco Esti (Universita' della Tuscia).(AGI) Red

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