Vinitaly: per la Pugli un anno straoridnario

(AGI) - Roma, 25 mar.- E' un Vinitaly, questo del 2015, che sifara' ricordare. Un successo di pubblico, visitatori, operatorie stampa in un padiglione tanto grande eppure che perquest'edizione e' sembrato piccolo. Perche' l'afflusso e' statosuperiore alle aspettative raggiungendo numeri che non siricordavano, oltre 50 mila visitatori, impegnando gliespositori in un positivo tour de force di contatti, business,presentazioni e tanto altro. Grande anche la soddisfazione pertutte quelle realta' che, nella consueta volonta' sinergica checontraddistingue la regione, hanno collaborato per rendere vivae stimolante l'attivita' del padiglione in questi quattrogiorni fieristici.

(AGI) - Roma, 25 mar.- E' un Vinitaly, questo del 2015, che sifara' ricordare. Un successo di pubblico, visitatori, operatorie stampa in un padiglione tanto grande eppure che perquest'edizione e' sembrato piccolo. Perche' l'afflusso e' statosuperiore alle aspettative raggiungendo numeri che non siricordavano, oltre 50 mila visitatori, impegnando gliespositori in un positivo tour de force di contatti, business,presentazioni e tanto altro. Grande anche la soddisfazione pertutte quelle realta' che, nella consueta volonta' sinergica checontraddistingue la regione, hanno collaborato per rendere vivae stimolante l'attivita' del padiglione in questi quattrogiorni fieristici. Basti pensare ai numeri: lo spazio Enotecagestito dai sommelier AIS Puglia ha servito oltre tremilavisitatori proponendo circa mille etichette. Dall'ONAV, che haorganizzato degustazioni alla cieca, arrivano numeriinteressanti: in quattro giorni ben 500 persone hanno dedicatoil loro tempo per scoprire il profumi dei vini pugliesi. Numerobissato da Puglia Expo', che ha gestito l'abbinamento dei vinidei centodiciotto produttori del padiglione con le talentuosepreparazioni degli chef, riconfermando, qualora ce ne fossebisogno, l'eccellenza della cucina regionale. Notizie col segnopiu' anche da Slow Food che ha coinvolto oltre quattrocentopersone negli abbinamenti tra vitigni autoctoni e presidi. Con"A prova di naso", un divertente format ideato e condotto dalMovimento Turismo del Vino Puglia, oltre duecento persone sisono "testate" circa la propria capacita' olfattiva. Sempre acura del MTV Puglia rinnovata l'operazione Taste & Buy, che havisto 15 buyer incontrare 23 aziende per un totale di oltrecentocinquanta incontri. Paesi novita' di quest'anno Urugay eSud Africa, ad aggiungersi ai mercati gia' consolidati. AncheTaste Press & Blog, che quest'anno ha cambiato modalita'passando dal ricevimento alla visita diretta delgiornalista/blogger presso l'azienda, ha registrato un decisoriscontro positivo grazie alla partecipazione di oltre ventirappresentanti media che hanno visitato l'intero padiglione,con grande soddisfazione degli espositori. Presentati anche idieci itinerari enoturistici nella regione che propongono laconoscenza dei vini direttamente nelle cantine aderenti insiemealle piu' belle mete culturali, storiche e naturalistiche dellaregione. Anche l'iniziativa "Adotta una vite" con omaggio diuna barbatella di vitigno autoctono (ideato da Le Donne delVino di Puglia) ha ottenuto un successo davvero notevole. Oltreun migliaio di confezioni di vitigni "neonati" di Nero diTroia, Primitivo e Negroamaro sono stati visti girare per lafiera nella loro deliziosa confezione rosa. Presente anche alsuo esordio nel padiglione la FIS Fondazione Italiana Sommelierche ha proposto il vino di Puglia a oltre quattrocentovisitatori. E per concludere questo ricco parterre di attoriche hanno reso imperdibile un passaggio nel padiglione non sipuo' non menzionare partner del calibro di: Cucina & Vini,Puglia in Rose', Radici del Sud, Vinoway, Istituto Alberghiero"A. Perotti" di Molfetta, Made in Carcere, Camera di CommercioItalo-Orientale, oltre alle iniziative di presentazione diAssoenologi, Concorso Enologico Nazionale Vini Rosati d'Italia,progetto Il nero di Troia di Castel del Monte e premiazionePremio giornalistico Puglia Press Tour Negroamaro. Un successo,questo Vinitaly, per la Puglia, che ha praticamente raddoppiatoi numeri e che vuol leggere in questo incremento non solo unaripresa del made in Italy del vino ma anche una conferma dellastraordinaria capacita' della regione Puglia di fare davverosistema e unire le forze in campo per un'azione sinergica cheva oltre gli interessi singoli a vantaggio del bene comune diun territorio unico per voglia di fare, dare, e farsiconoscere. -