Vinitaly: Federvini, export +1, 4 in 2014, fatturato da 5, 11 mld

(AGI) - Verona, 23 mar. - L'export del vino italiano haregistrato, nel 2014, una crescita in valore del +1,4%,raggiungendo un fatturato complessivo di 5,11 miliardi di euro,con una crescita di un punto percentuale rispetto al 2013 anchenei volumi esportati, per un totale di 20,4 milioni diettolitri. A sottolinearlo Federvini,il cui presidente, SandroBoscaini, in occasione della 49esima edizione del Vinitaly, hasottolineato come i dati piu' significativi arrivino "da Paesicome gli Stati Uniti, che registrano un incremento del 4,4%",mentre per quanto riguarda le categorie la novita' piu'importante riguarda gli spumanti "con una

(AGI) - Verona, 23 mar. - L'export del vino italiano haregistrato, nel 2014, una crescita in valore del +1,4%,raggiungendo un fatturato complessivo di 5,11 miliardi di euro,con una crescita di un punto percentuale rispetto al 2013 anchenei volumi esportati, per un totale di 20,4 milioni diettolitri. A sottolinearlo Federvini,il cui presidente, SandroBoscaini, in occasione della 49esima edizione del Vinitaly, hasottolineato come i dati piu' significativi arrivino "da Paesicome gli Stati Uniti, che registrano un incremento del 4,4%",mentre per quanto riguarda le categorie la novita' piu'importante riguarda gli spumanti "con una crescita del 18,2%rispetto al 2013". "Per crescere e guardare al futuro confiducia occorre fare leva sulla collaborazione tra glioperatori del settore e spingere sulla valorizzazione delprodotto italiano e delle specificita' dei suoi territori. E'proprio la varieta' delle nostre produzioni a rappresentare labuona ricetta per affrontare i mercati internazionali", haaggiunto Boscaini. Cio' che invece preoccupa Federvini e' lapressione fiscale nazionale, dalle accise all'Imu agricola e alreverse charge. "Il settore paga fortemente una politicafiscale punitiva che sta mettendo in ginocchio soprattutto ipiccoli e i medi produttori. L'accanimento fiscale iniziato coni ripetuti aumenti di accise sulla grappa, il limoncello, gliamari, i vermouth, i vini liquorosi e' proseguito con ledisposizioni in materia di Imu agricola. Queste ultime, diversenell'applicazione fra il 2014 ed il 2015, hanno indotto ancheun elemento di concorrenza tra aziende sottoposte alla misuraed aziende escluse, il tutto all'interno delle stesse areeproduttive. Rimane poi pendente la questione del versamentoanticipato dell'Iva nelle forniture verso la grandedistribuzione. L'insieme di queste misure rende lo scenariomolto pesante e porta Federvini a chiedere un ripensamentodelle norme fiscali da parte del Governo", ha conclusoBoscaini. (AGI)Ve1/Bru