Ue: Coldiretti, via libera insetti a tavola interessa 8% italiani

(AGI) - Roma, 28 ott. - Sono appena l'8 per cento gli italianiche assaggerebbero gli insetti mentre il 7 per cento si farebbetentate dai ragni fruiti mentre ben il 19 per cento nonesiterebbe a mettere nel piatto la carne di coccodrillo. E'quanto emerge da una analisi Coldiretti/Iprmarketing divulgatain occasione dell'approvazione da parte del parlamento Europeoriunito in plenaria dell'accordo sul "novel food" con 359 si',202 no, 127 astenuti. Un antipasto delle stranezze a tavola sie' avuto in Italia grazie alle speciali deroghe concesse inoccasione di Expo anche se - sottolinea la Coldiretti

(AGI) - Roma, 28 ott. - Sono appena l'8 per cento gli italianiche assaggerebbero gli insetti mentre il 7 per cento si farebbetentate dai ragni fruiti mentre ben il 19 per cento nonesiterebbe a mettere nel piatto la carne di coccodrillo. E'quanto emerge da una analisi Coldiretti/Iprmarketing divulgatain occasione dell'approvazione da parte del parlamento Europeoriunito in plenaria dell'accordo sul "novel food" con 359 si',202 no, 127 astenuti. Un antipasto delle stranezze a tavola sie' avuto in Italia grazie alle speciali deroghe concesse inoccasione di Expo anche se - sottolinea la Coldiretti - solouna risicata percentuale si e' avventurata nell'assaggio dellecuriosita' piu' strane offerte, dall' hamburger di alligatore aquello di zebra dello Zimbawe fino al pesce palla giapponeseche tuttavia hanno conquistato una certa notorieta'. Menofortunati gli insetti che sono stati oggetto di una brevedegustazione autorizzata dal Ministero della Salute alla finedell'esposizione. Ad organizzarla la Societa' Umanitaria e Coopche li ha tenuti in esposizione nel Future Food District, ilSupermercato del Futuro di Expo. Per il via libera al consumo -continua la Coldiretti - c'e' stato addirittura un importanteendorsement della Fao che in un recente studio li classificacome il cibo del futuro perche' stima che fanno parte dellediete tradizionali di almeno due miliardi di persone e chepotrebbero quindi essere essenziali per combattere la fame."Una corretta alimentazione non puo' prescindere dalla realta'produttiva e culturale locale nei paesi del terzo mondo come inquelli sviluppati", ha affermato il presidente della ColdirettiRoberto Moncalvo nel sottolineare che "a questo principio nonpossono sfuggire neanche bruchi, coleotteri, formiche ocavallette a scopo alimentare che anche se iperproteici sonopero' molto lontani dalla realta' culinaria nazionale".(AGI)