Tumori: Confagricoltura, no demonizzazione carni rosse e fresche

(AGI) - Roma, 29 ott. - No alla demonizzazione delle carnirosse e fresche. Lo ha detto il presidente di ConfagricolturaMario Guidi che si e' confrontato con il sottosegretario allePolitiche Agricole alimentari e forestali Giuseppe Castiglionesulle prime anticipazioni sulla discussa "monografia"dell'AIRC-OMS (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancrodell'Organizzazione Mondiale della Sanita'), che espone alcunerisultanze sul consumo di carni rosse e trasformate e lepossibili correlazioni con la salute umana. "Abbiamo svolto un'analisi attenta del testo con ilprezioso contributo anche del professor Vincenzo Chiofalo,dell'Universita' degli Studi di Messina e presidente delConsorzio Ricerca

(AGI) - Roma, 29 ott. - No alla demonizzazione delle carnirosse e fresche. Lo ha detto il presidente di ConfagricolturaMario Guidi che si e' confrontato con il sottosegretario allePolitiche Agricole alimentari e forestali Giuseppe Castiglionesulle prime anticipazioni sulla discussa "monografia"dell'AIRC-OMS (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancrodell'Organizzazione Mondiale della Sanita'), che espone alcunerisultanze sul consumo di carni rosse e trasformate e lepossibili correlazioni con la salute umana. "Abbiamo svolto un'analisi attenta del testo con ilprezioso contributo anche del professor Vincenzo Chiofalo,dell'Universita' degli Studi di Messina e presidente delConsorzio Ricerca Filiera Carni ed abbiamo concordato sul fattoche occorra molta cautela nell'esaminare i dati contenuti inquesti primi elementi pubblici diffusi dal Gruppo di Lavorodell'AIRC-OMS" - hanno dichiarato il presidente Guidi ed ilsottosegretario Castiglione. "Ci sono cifre, ad esempio, come quelli riferiti al consumopro-capite di carni, che meritano una piu' attenta analisi,tenuto conto che ogni Paese ha abitudini alimentari moltodiverse - ha aggiunto il presidente di Confagricoltura -. Nonsolo, emerge chiaramente che non sono molti gli studi, tra gli800 esaminati, che dimostrano una correlazione tra il consumodi carni trasformate e lo sviluppo del carcinoma. Conconclusioni che peraltro, per quanto riguarda la carnetrasformata, non sono neanche state assunte all'unanimita' nelgruppo di lavoro. Segno che su questi aspetti non c'e' completaidentita' di vedute". "Pur prendendo atto, naturalmente, del notevole sforzocompiuto dall'Agenzia dell'Oms - ha concluso il sottosegretarioCastiglione - occorre evitare conclusioni affrettate edemonizzazioni per non incidere negativamente sui consumi di unalimento, la carne, che e' invece essenziale per la nutrizione.Ma anche per evitare contraccolpi sul settore dell'allevamentoche da solo (escludendo l'industria della trasformazione),rappresenta un quarto del totale della produzione agricolaitaliana ed europea, per un valore di circa 107 miliardinell'UE28 , di cui oltre 10 miliardi in Italia".(AGI)