Tartufo: Citta' di Castello si candida a diventare la capitale

(AGI) - Roma, 19 set. - Per il tartufo della Valtiberina siprofila un'annata da ricordare. A dirlo e' Mauro Severini,presidente della Comunita' Montana Alta Umbria. "Il clima caldoumido di questa stagione e dell'estate - dice Severini - haagevolato la nascita di molto tartufo, per il bianco inparticolare ci si attende un ottimo livello di qualita', afronte di quantita' di gran lunga superiori allo scorso anno".Un bene per tutti i consumatori che potranno trovare prezzidimezzati rispetto al 2013 (si parla di circa 700/1000 euro alchilo per il bianco e sui 100 euro

(AGI) - Roma, 19 set. - Per il tartufo della Valtiberina siprofila un'annata da ricordare. A dirlo e' Mauro Severini,presidente della Comunita' Montana Alta Umbria. "Il clima caldoumido di questa stagione e dell'estate - dice Severini - haagevolato la nascita di molto tartufo, per il bianco inparticolare ci si attende un ottimo livello di qualita', afronte di quantita' di gran lunga superiori allo scorso anno".Un bene per tutti i consumatori che potranno trovare prezzidimezzati rispetto al 2013 (si parla di circa 700/1000 euro alchilo per il bianco e sui 100 euro al chilo per lo scorzone).Qualita' derivante da un territorio, quello di Citta' diCastello e dintorni, vocato alla produzione con una altitudineperfetta (600 metri slm) e un clima che si presta allo sviluppodei tartufi. Ottimo anche il bosco e il sottobosco, elementifondamentali per la qualita' finale del prodotto. Del resto l'Umbria e' la regione piu' produttiva d'Italia,con una media di 25 tonnellate di tartufi freschi all'anno (inItalia se ne raccolgono circa 80 tonnellate all'anno)rappresentando quindi oltre il 30 per cento della produzionetotale. Importante anche il giro di affari che ogni anno sigenera per cavatori, ma anche per trasformatori e rivenditori:nonostante tutto dipenda dall'annata, quindi dalla volatilita'dei prezzi, in media in Umbria il tartufo genera un girod'affari che supera i 20 milioni di euro. Solo per quantoriguarda l'export dei tartufi freschi l'Umbria ha il primato,rappresentando il 45% delle esportazioni dall'Italiaall'estero, con un introito medio annuo che sfiora i 6 milionidi euro. Importante la forza lavoro che genera il settore nelquale sono impiegate migliaia di persone, solo i cavatoriregistrati sono oltre 7 mila. Non e' un caso quindi che sia proprio l'Umbria ad ospitareda 35 anni uno degli appuntamenti di mercato piu' importanti edi riferimento nel panorama nazionale: la Mostra MercatoNazionale del Tartufo Bianco di Citta' di Castello (Pg). Dal 30ottobre al 2 novembre la bellissima cittadina umbra fara' dacornice alla 35esima edizione di questo grande evento promossodalla Comunita' Montana Alta Umbria e dall'AmministrazioneComunale. Obiettivo principale quello di promuovere il tartufoe le eccellenze del territorio in una occasione unica. "E' laforza della nostra citta' e del nostro territorio - spiegal'Assessore comunale alle politiche economiche, Enrico Carloni- quello di poter mettere in rete le eccellenze non soloagroalimentari come il tartufo, ma insieme l'arte,l'architettura e il paesaggio, tutto a disposizione dellemigliaia di turisti che aspettiamo anche per questo ricco finesettimana di eventi". Essenziali e al contempo prestigiosi, gli ingredienti dellakermesse tifernate conosciuta ormai in tutto il mondo. Apartire dal mercato del tartufo, vero cuore dellamanifestazione, che in Piazza Matteotti vedra' molti produttoriproporre pezzature per tutti i gusti e tutte le tasche: se daun lato saranno gli operatori a fare affari con pezzi di pregioe di notevole dimensione, dall'altro saranno proposti tartufiaccessibili anche in tempi di crisi. La sede dellamanifestazione e' itinerante e coinvolgera' come al solitotutta la citta'. Sotto il Loggiato Gildoni lo spazio "Odori esapori del territorio" offrira' menu' tipici mentre in PiazzaGabriotti troveranno spazio gli espositori delle eccellenzenazionali nella tensostruttura dedicata ai Sapori d'Italia. A fare da corollario alle aree espositive un riccoprogramma di animazione: dagli spettacoli di cucina condotti daAlex Revelli Sorini e Susanna Cutini dell'Accademia italiana di gastronomia storica insieme alle scuole alberghiere dellacitta', ai corsi di cucina, fino ad arrivare a vere e propriegare di abilita' nel cucinare questo prezioso ingrediente. Protagonisti anche olio e vino con la sesta edizione deidue saloni a loro dedicati e del IV° concorso enologicoregionale categoria Igt. In concomitanza saranno aperte leiscrizioni per il concorso Olio di casa mia, riservato aiproduttori hobbisti.(AGI) Bru