Tabacco: Coldiretti Umbria, preoccupazione su negoziato Bruxelles

(AGI) - Perugia, 26 mar. - "Forte preoccupazione" vieneespressa dalla Coldiretti dell'Umbria e da Opit,l'organizzazione produttori italiani tabacco, dopo la riunionedel 'Tavolo Verde' in Regione, da cui sono emerse "ledifficolta' in sede europea sui negoziati in corso con laCommissione riguardo la misura agro-ambientale riferita allacoltura del tabacco". "Le possibili sostanziali riduzioni degliimporti destinati alla misura insieme ai forti impegnirichiesti alle imprese - affermano Coldiretti e Opit -potrebbero infatti colpire un comparto che in Umbria negliultimi anni ha profuso gia' un grande sforzo in termini diriorganizzazione della filiera, investimenti e

(AGI) - Perugia, 26 mar. - "Forte preoccupazione" vieneespressa dalla Coldiretti dell'Umbria e da Opit,l'organizzazione produttori italiani tabacco, dopo la riunionedel 'Tavolo Verde' in Regione, da cui sono emerse "ledifficolta' in sede europea sui negoziati in corso con laCommissione riguardo la misura agro-ambientale riferita allacoltura del tabacco". "Le possibili sostanziali riduzioni degliimporti destinati alla misura insieme ai forti impegnirichiesti alle imprese - affermano Coldiretti e Opit -potrebbero infatti colpire un comparto che in Umbria negliultimi anni ha profuso gia' un grande sforzo in termini diriorganizzazione della filiera, investimenti e qualita' delleproduzioni, pregiudicandone la competitivita' nel prossimofuturo". Il tabacco a livello regionale infatti, grazie al forteimpegno dei tabacchicoltori per rendere ancora sostenibilel'intera filiera, continua ad assicurare occupazione, elevatistandard qualitativi in termini di processo e di prodotto,incidendo positivamente sul Pil. Nonostante questo, alla lucedelle ultime notizie, sembra che il settore sia ancoradestinato a scontare in qualche modo, una sorta di diversa'percezione' rispetto agli altri comparti dell'agricoltura,legata alla sua intrinseca natura". "Il rischio concreto -sottolineano ancora Coldiretti e Opit - e' che il settoretabacco sparisca dalla nostra regione, vanificando gli ingentiinvestimenti realizzati dalle imprese, tra l'altro nonfacilmente riconvertibili per altre attivita' agricole e chenecessitano di un ragionevole arco di tempo per arrivare airisultati economici prefissati. Il forte auspicio quindi e'quello che la Regione Umbria, dopo il suo impegno e la positivaconcertazione svolta fin qui con le associazioni di categoriademandate alla discussione sui tavoli del Psr, compia unulteriore sforzo, per tutelare in sede europea, di concerto conil Ministero delle politiche agricole, con i vari attori delcomparto e con il coordinamento delle altre regioniinteressate, un settore fondamentale per l'economia non soloumbra, ma dell'intero Paese".(AGI)Pg2/Sep